Celebriamo gli 80 anni di un grande signore del cinema!

Christian Petron spegne oggi 80 candeline. Una celebrazione che invita a rivisitare il suo incredibile percorso di subacqueo-regista, tra documentari per numerosi canali televisivi e riprese accanto a grandi nomi del cinema fino all’esplorazione del Titanic, scoprite o riscoprite il suo lavoro!

Christian Petron spegne oggi 80 candeline. Una celebrazione che invita a tuffarsi nel suo incredibile percorso di sub-regista, tra documentari per numerosi canali televisivi e riprese accanto a grandi nomi del cinema fino all’esplorazione del Titanic, scoprite o riscoprite il suo lavoro!

Cresciuto ad Annecy, scopre l’ambiente subacqueo durante l’adolescenza sulla costa del Mediterraneo nel club storico e vivaio di tanti grandi nomi della subacquea: il GEPS a La Ciotat. La pesca subacquea in apnea gli apre le porte di questo nuovo universo e molto presto inizia a fare immersioni con bombole. Decide che questa passione diventerà il suo lavoro! A 18 anni, si arruola nella Marina Nazionale per diventare ingegnere meccanico e entra nella scuola dei sommergibilisti per, poi orientarsi verso il mestiere di palombaro-sminatore. Nel 1969, lascia la Marina e molto presto si imbarca in una nuova avventura all’interno della Comex che gli permetterà di esplorare le grandi profondità e partecipare a missioni in saturazione.

Durante tutti questi anni, pratica la fotografia subacquea ogni volta che ne ha l’occasione. La ripresa diventa sempre più importante nella sua vita e crea, nel 1975, la sua società Photomarine che gli permette tra l’altro di pubblicare foto per la rivista Oceans. All’inizio degli anni ’80 prende una decisione che cambierà la sua vita e decide di dedicarsi al video subacqueo, prima come operatore, poi come regista e coproduttore di numerosi documentari.

20.000 riprese sotto i mari

Questa svolta verso il video subacqueo gli apre innanzitutto le porte della televisione per la quale gira diversi documentari, in particolare per le trasmissioni Gli animali del mondo per TF1 e I quaderni dell’avventura, trasmessi su Antenne 2. I suoi primi passi nel mondo del cinema avvengono nel 1982 nel film Les sous-doués en vacances, realizzato da Claude Zidi. Il sub/regista fabbrica e modifica lui stesso la sua attrezzatura, i suoi contenitori e la sua illuminazione per adattarsi al meglio alle condizioni di ripresa e ai diversi formati (televisione, cinema). Diventa così uno dei pionieri in questo campo.

Christian Petron posa accanto a vecchi modelli di contenitori. © DR

Le riprese di sequenze subacquee si moltiplicano e, nel 1986, Christian Petron rinomina la sua società Cinémarine! Nel 1987, incontra Luc Besson e lavora sulle immagini subacquee di un film che diventerà una leggenda: Le Grand Bleu. È l’inizio di una bella collaborazione tra i due uomini, che torneranno insieme con Atlantis, 3 anni dopo. Per 30 anni, partecipa così a più di cinquanta riprese cinematografiche continuando la produzione di numerosi documentari, in particolare per Arte, Canal plus, Thalassa ecc. Collabora anche più volte con Discovery Channel, con cui gira a Scapa Flow, ma soprattutto sarà il direttore tecnico della campagna di esplorazione lanciata dal canale sul relitto del Titanic durante la quale gira 4 film e che lo porterà a immergersi a bordo del sottomarino Nautile per filmare il mitico transatlantico.

Condividere la sua passione

Al di là del suo percorso, è un amante incondizionato dell’ambiente subacqueo, con un sorriso contagioso e che non lo abbandona quasi mai, che oggi mettiamo in risalto! Un subacqueo che non smette mai di voler mettere in luce questo ambiente che ama tanto, di coglierne le sfumature e le bellezze per condividerle e renderle accessibili a tutti! Sostenitore della prima ora della nostra rivista, è uno degli ambasciatori più emblematici della subacquea avendo patrocinato, tra l’altro, la 19ª edizione del Salone della subacquea di Parigi e sempre presente a numerosi festival dedicati al mondo marino.

E anche dopo il pensionamento nel 2016 e aver lasciato il cinema alle spalle, non ha comunque abbandonato la sua passione e il desiderio di trasmetterla, anzi! Lo testimoniano la sua partecipazione alla creazione del museo del film subacqueo di Barcellona, il BUCaM (Barcelona Underwater Camera Museum) accanto ad Andrés Clarós a cui ha donato una gran parte delle sue videocamere, o ancora diventando recentemente co-organizzatore e co-creatore del festival Passion Méditerranée, a Cavalaire-sur-Mer.

Anche in pensione, la sua passione per l’ambiente marino è sempre intatta e il sorriso non lo abbandona mai! © DR

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