Fuga meravigliosa con Jean-Marc Barr e l’associazione Île Eau
Passare una giornata a rifare il mondo (soprattutto sottomarino!) in compagnia di Jean-Marc Barr, chi non lo avrebbe sognato? Qualche giorno fa, la giovane associazione L’Île Eau ha invitato subacquei e apneisti a bordo delOmbre du Vent, uno yacht di 12 metri capitanato dal comandante Armand Forestier. Gli obiettivi dell’Île Eau Creata appena […]
Passare una giornata a rifare il mondo (soprattutto sottomarino!) in compagnia di Jean-Marc Barr, chi non lo avrebbe sognato? Qualche giorno fa, la giovane associazione L’Île Eau ha invitato subacquei e apneisti a bordo delOmbre du Vent, uno yacht di 12 metri capitanato dal comandante Armand Forestier.
Gli obiettivi dell’Île Eau
Creata appena 1 anno fa, l’associazione l’Île Eau desidera illuminare, diffondere e condividere i messaggi di persone attive, ispirate e ispiranti al servizio della Terra, dell’uomo e del vivente. Con valori basati sui principi di un’ecologia relazionale ed ambientale, Nadia Bonnard ed Émilie Ardizzone, le due cofondatrici, si mobilitano per seminare i semi del ritorno all’armonia tra corpo e spirito, tra l’Uomo e il mondo che lo circonda e di cui fa parte.
Il loro motto? « Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo » (Gandhi).Per promuovere questo allineamento « corpo-spirito-ambiente » e invitare a vivere consapevolmente in modo più armonioso e virtuoso, l’associazione organizza conferenze, proiezioni/dibattiti, concerti acustici, viaggi sonori meditativi, performance artistiche…
Una giornata con Jean-Marc Barr
È in questo contesto che ha invitato all’inizio di maggio una decina di persone a partecipare a un’« esperienza vibrazionale imbarcata» a bordo dello yacht Ombre du Vent.
A bordo, il musicista Maxime Le Royer, al handpan e didgeridoo, e la sua compagna Iris al marranzano, hanno immerso i partecipanti in un bagno sonoro affascinante e meditativo, propizio alle discussioni. Eglantine Rivière, l’artista dal grande cuore dell’associazione Théodora operante per i bambini ospedalizzati li ha accompagnati al flauto traverso. Il campione di apnea Rémy Dubern ha parlato dei benefici del suo sport per le persone con mobilità ridotta. Solène Basthard-Bogain, subacquea biologa del Septentrion Environnement, ha presentato questa associazione che fa da interfaccia tra gli attori e i praticanti del mare per un utilizzo ragionato e condiviso di questo spazio. Audrey Dubern, apneista ambasciatrice dell’associazione Longitude 181, ha evocato la necessaria sensibilizzazione delle popolazioni al mondo marino. Marie-Laure Truyol rappresentava France 3 Provence Alpes per «Ensemble c’est mieux», il nuovo programma di mutuo aiuto e solidarietà del canale. E in mezzo a tutto questo piccolo mondo, Jean-Marc Barr ha giocato il gioco con semplicità, prendendo persino… il timone!
Al centro, l’attore Jean-Marc Barr circondato dai membri dell’associazione l’Île Eau e dai loro ospiti.
La caletta del Frioul quel giorno ha filosofato: dallo stato degli oceani alle conoscenze sul mare trasmesse alle generazioni più giovani, dall’interesse per l’ambiente marino per i pubblici malati o in situazione di handicap alle ricerche condotte sulle alghe per aiutare la scienza, dalle teorie collassiste alle speranze più folli… gli spiriti si sono evasi, le idee sono emerse… un brainstorming spruzzato di schiuma dove ciascuno ha immaginato un mondo in cui l’Uomo sarebbe rispettoso di sé stesso, dei suoi simili e dell’ambiente che lo circonda…
Più tardi in serata, la proiezione dell’ultimo film di Jean-Marc Barr al cinema le César di Marsiglia, « La particella umana », si è rivelata essere la controparte terrestre di questa fuga marittima. Tra agricoltura irragionevole e scenario futuristico catastrofico, tra speranza e disperazione, ognuno ha immaginato, come nel Grande Blu, un finale felice o più pessimista del film che tutti stiamo giocando, sia in qualità di registi, attori e produttori… l’apertura su una grande serata di dibattito di quasi 2 ore animata grazie agli interventi di associazioni sul mondo marino come Palana Environnement, che rivalorizza gli attrezzi da pesca ritrovati in mare, o il collettivo «1 rifiuto al giorno» per rendere i nostri spazi più puliti, alle testimonianze degli spettatori,commentati con benevolenza da Jean-Marc, trasformato per l’occasione in animatore impegnato, fervente difensore della causa ambientale.