Più di 400 oggetti, modelli, film, fotografie e schermi interattivi. Ecco cosa offre Memoria al Mare – Immersione nel cuore dell’archeologia subacquea. Programmata in occasione del 50e anniversario della creazione del Drassm (Dipartimento delle ricerche archeologiche subacquee e sottomarine), questa esposizione presenta reperti provenienti da siti archeologici del dominio pubblico marittimo francese e di altri luoghi, che vanno dall’età del bronzo alla seconda guerra mondiale.
L’evento offre in particolare l’opportunità di ammirare alcune delle grandi scoperte fatte nelle nostre acque nazionali. Il Mediterraneo è ovviamente messo in primo piano con le anfore provenienti dagli scavi di Grand Congloué (arcipelago di Riou). Si tratta del primo studio al mondo di un giacimento antico, condotto negli anni ’50 dai celebri « Mousquemers » (Cousteau, Dumas, Taillez). Si vedrà anche il sestante del vapore Dalton, la cui carcassa riposa al faro di Planier dal 1928, e resti recuperati dal relitto del vapore Le Prophète (Var). L’Atlantico non è dimenticato con vetrine dedicate al contenuto delle navi corsare di Saint-Malo, così come ai relitti dello sbarco in Normandia. Nemmeno l’acqua dolce, con il busto di Cesare (porto antico di Arles).

Affascinante viaggio nel tempo, Memoria al Mare delizierà i subacquei e curiosi di storia fino al 28 maggio 2017. Da notare che il nuovissimo robot umanoide specializzato nell’esplorazione subacquea, l’Ocean One, è stato presentato durante l’inaugurazione dell’esposizione.
Maggiori informazioni su memoriaalmare.marseille.fr.
Olivier Clot-Faybesse
N. B. : la foto di copertina è stata scattata durante gli scavi a 90 m di profondità del relitto dell’ammiraglia di Luigi XIV La Lune, dal Drassm. © Osada/Seguin/Drassm