Seychelles: Tra cartolina e acquario

Le Seychelles, spesso celebrate per le loro spiagge di sabbia bianca e le loro tartarughe giganti, nascondono anche tesori sottomarini sconosciuti. Già nei primi metri d’acqua, la vita marina abbonda, sia nei canyon del sito dell’Albatros che su Shark Bank, dove pesci, tartarughe, squali e razze prosperano in un ecosistema vibrante. Un […]

Le Seychelles, spesso celebrate per le loro spiagge di sabbia bianca e le loro tartarughe giganti, nascondono anche tesori sottomarini poco conosciuti. Già nei primi metri d’acqua, la vita marina abbonda, sia nei canyon del sito dell’Albatros che su Shark Bank, dove pesci, tartarughe, squali e razze prosperano in un ecosistema vibrante.

Un arcipelago ricco di storia

Il più piccolo paese dell’Africa, le Seychelles, è composto da 115 isole e isolotti che si estendono per 1.200 km nell’oceano Indiano, tra il sud-est della Somalia e il nord-ovest del Madagascar. Scoperte ufficialmente da Vasco da Gama nel 1501, queste isole furono inizialmente utilizzate come scalo per i pirati prima di essere colonizzate dalla Francia nel 1743 e poi dal Regno Unito nel 1814. Il paese ha ottenuto l’indipendenza il 29 giugno 1976 ed è oggi membro del Commonwealth e della Francofonia. Questo passato multiculturale si riflette nelle lingue insegnate a scuola: creolo, francese e inglese.

Vista sulle spiagge immacolate dell’iconica isola di Praslin.

Un paesaggio tra granito e corallo

Tra le 115 isole, 40 sono granitiche, mentre le altre sono coralline. La maggior parte della popolazione (98%) risiede nelle isole del nord, dove si trovano anche le infrastrutture turistiche. Isole iconiche come Praslin, La Digue, Curieuse, Cousin, Grande Sorella e Piccola Sorella, con i loro famosi blocchi di granito, illustrano l’immagine di un paradiso terrestre. Le spiagge di sabbia fine, le sfumature di blu e turchese delle acque, insieme alle palme da cocco, offrono un ambiente idilliaco, mantenendo un’urbanizzazione controllata.

Un santuario per gli uccelli

Le Seychelles ospitano un’avifauna eccezionale. Il phaethon dal becco giallo (Phaethon lepturus), o paille-en-queue, è uno degli uccelli più notevoli, con la sua lunga coda bianca. Non avendo mai avuto predatori naturali prima dell’arrivo dell’uomo, nidifica a terra, offrendo ai visitatori la possibilità di osservare i suoi piccoli senza timore. Altre specie come gli aironi striati (Butorides striata) e il shama delle Seychelles (Copsychus sechellarum) arricchiscono la biodiversità avicola, con quasi 250 specie registrate, di cui una decina endemiche.


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