Musei sottomarini: quando l’arte si immerge al servizio dell’ecologia – Dossier Arte Sottomarina 1

Negli ultimi quindici anni, una dinamica iniziata dallo scultore britannico Jason deCaires Taylor ha visto emergere collezioni di opere d’arte sottomarine in tutti gli oceani. Questi musei sottomarini, generalmente collocati a basse profondità, offrono l’opportunità di scoprire l’arte della scultura trasmettendo al contempo un forte messaggio di tutela ambientale. La nascita dei musei sottomarini Nel […]

Negli ultimi quindici anni, una dinamica iniziata dallo scultore britannico Jason deCaires Taylor ha visto emergere collezioni di opere d’arte sottomarine in tutti gli oceani. Questi musei sottomarini, generalmente collocati a basse profondità, offrono l’opportunità di scoprire l’arte della scultura trasmettendo al contempo un forte messaggio di tutela ambientale.

Museo (5)

La nascita dei musei sottomarini

Nel 2004, l’uragano Ivan, soprannominato « il terribile », colpì le Piccole Antille, comprese l’isola di Grenada. In questo contesto di devastazione, Jason deCaires Taylor, scultore britannico anche titolare di un brevetto di istruttore subacqueo, decise di creare una barriera artificiale. A Molinere, realizzò sculture in cemento durevole (cemento, sabbia e microsilice) a pH neutro, che offrono una superficie ruvida e strutturata per i polipi di corallo. Le pieghe degli abiti dei suoi personaggi diventano rifugi per pesci e crostacei.

L’installazione, realizzata nel 2006, è accuratamente cronometrata. Le sculture devono essere immerse prima del periodo di riproduzione delle larve coralline, ma non troppo presto per evitare che altre specie marine vi si introducano. Grace Reef, la prima serie, conta sedici corpi femminili che riposano a dieci metri di profondità. Seguono The Lost Correspondent, che evoca l’eruzione del Vesuvio e la crisi cubana, Vicissitudes, un’opera iconica che rappresenta una cerchia di ventisei bambini, simbolo di unità e omaggio agli schiavi scomparsi durante la traversata dell’Atlantico. Consapevoli del valore ecologico di questa barriera, le autorità hanno deciso di proteggere l’area, oggi popolata da circa 600 sculture su 800 m².


Hai apprezzato questo estratto?
Leggi l’intero articolo.

Immergiti nel cuore di PLONGEZ! il magazine
Per godere di questo articolo e del suo esclusivo contenuto, è richiesto un piccolo contributo.

ACCEDI AL WEB PREMIUM
Clicca qui per saperne di più

Lascia una risposta

Your email address will not be published. Required fields are marked *