Incontrare gli squali

Dal metà del 20° secolo, un’interazione incredibile si delinea tra gli esseri umani e gli squali negli oceani di tutto il mondo, suscitando un interesse fenomenale. Tuttavia, nulla nell’evoluzione ha preparato l’uomo e lo squalo a questo incontro singolare. Come reagiranno questi due predatori, originari di ambienti così diversi? Quali metodi utilizzeranno per comprendersi reciprocamente? […]

Dal metà del 20° secolo, un’interazione incredibile si delinea tra gli esseri umani e gli squali negli oceani di tutto il mondo, suscitando un interesse fenomenale. Tuttavia, nulla nell’evoluzione ha preparato l’uomo e lo squalo a questo incontro singolare. Come reagiranno questi due predatori, originari di ambienti così diversi? Quali metodi utilizzeranno per comprendersi reciprocamente?

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Uno splendido squalo setoso (Carcharhinus falciformis) si staglia nelle acque della Bassa California. © Fabrice Dudenhofer

Conoscere i sensi degli squali

Per immergersi accanto agli squali, è essenziale comprendere il loro funzionamento. Abbandoniamo l’idea che gli squali potrebbero percepire gli esseri umani come noi percepiamo loro. Partiamo per un’esplorazione sensoriale per afferrare il mistero che circonda le loro capacità.

I sette sensi degli squali

Gli squali possiedono sette sensi, due in più rispetto all’uomo, che sono finemente adattati all’ambiente marino.

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Le narici degli squali sono posizionate sulle estremità del loro muso. © Fabrice Dudenhofer

Sensi a lunga portata

  1. L’udito :
    Gli squali possono sentire suoni a una distanza superiore a 10 km. Prima di vedere un subacqueo, uno squalo può già rilevare il suo avvicinamento dal rumore. I suoni dell’ambiente sottomarino, come il rumore delle barche, il tuffo dei subacquei che entrano in acqua, o il suono delle bolle emesse, sono tanti stimoli che uno squalo percepisce. Questa cacofonia può generare reazioni varie: avvicinarsi, o allontanarsi.
  1. Il senso del tatto a distanza :
    I movimenti dei subacquei producono onde di pressione nell’acqua, che gli squali possono percepire fino a 200 metri. A seconda della frequenza di queste onde, lo squalo può interpretare messaggi diversi. Onde corte potrebbero indicare un animale in difficoltà. Pertanto, è cruciale per un subacqueo rimanere calmo e controllare i propri movimenti per apparire il più neutro possibile.
  1. L’olfatto :
    Gli squali sono dotati di un olfatto direzionale eccezionale. Possono seguire una traccia olfattiva per 4 km. L’uomo, dal canto suo, emette odori vari, come quelli del neoprene, della crema solare e… d’urina. Studi rivelano che gli squali non sono realmente attratti dal sangue umano, ma piuttosto da feromoni. Un taglio o le mestruazioni non susciteranno il loro interesse, così come gli elettroliti presenti nelle urine.
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Gli squali pelagici possiedono sensi di rilevamento a lunga portata meglio sviluppati rispetto alle specie costiere. Qui uno squalo oceanico (Carcharhinus longimanus) nel Mar Rosso. © Fabrice Dudenhofer


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