AILERONS, l’associazione che fa ‘Raiespiro’!

Recentemente, l’associazione AILERONS ha accolto l’apnea nei suoi programmi. Per coloro che non desiderano o non possono formarsi alla subacquea, l’osservazione delle specie in apnea si rivela essere un’alternativa accessibile. Dotati di pinne, maschera, snorkel e muta, nuovi volontari possono unirsi al team, alleggerendo così il peso di un’attrezzatura a volte considerata ingombrante. Il programma […]

Recentemente, l’associazione AILERONS ha accolto l’apnea nei suoi programmi. Per coloro che non desiderano o non possono formarsi alla subacquea, l’osservazione delle specie in apnea si rivela essere un’alternativa accessibile. Dotati di pinne, maschera, snorkel e muta, nuovi volontari possono unirsi al team, alleggerendo così il peso di un’attrezzatura a volte considerata ingombrante.

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Il piccolo team di osservatori, appena uscito dall’acqua. © Louise Giraudet

Il programma DIRAIPO: un quadro ideale

Sebbene alcuni programmi, come Grand Large, Diable de Mer e Mercu Roussette, siano orientati verso lo studio delle specie in alto mare, DIRAIPO è perfettamente adatto alla pratica dell’apnea. DIRAIPO, che significa Distribuzione delle Razze dei Pirenei Orientali, è un progetto scientifico aperto al pubblico.

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Raja liscia (Raja brachyura) osservata in apnea a pochi metri di profondità. © Matthieu Lapinski.

Questo programma mira a censire e contare le razze nella riserva di Cerbère-Banyuls. Dal suo lancio nel 2019, Clémence Laliche, con un master in pianificazione del territorio, dirige la sua organizzazione, motivata da una forte volontà di preservare la biodiversità marina.

Obiettivi e partenariati

Il programma DIRAIPO prevede cinque missioni all’anno fino al 2024, al fine di identificare diverse specie di razze e studiarne le caratteristiche, con l’obiettivo di rafforzarne la protezione. Per questo, AILERONS collabora con la DREAL Occitania, l’OFB e la riserva di Cerbère-Banyuls, partner tecnici e finanziari essenziali per l’attuazione di queste missioni. Le osservazioni si svolgono in due aree distinte: l’intera riserva e una zona di protezione rafforzata, dove l’apnea è particolarmente pertinente. Questa zona, normalmente vietata a tutte le attività, è stata aperta alle indagini di AILERONS, ma solo per gli apneisti. Ciò permette di osservare la fauna minimizzando l’impatto su questo ambiente fragile.

Le specie minacciate: una situazione allarmante

Queste indagini permettono di monitorare da vicino le popolazioni di elasmobranchi (condritti, o ‘pesci cartilaginei’ che includono squali e razze) della riserva di Cerbère-Banyuls. E la situazione è preoccupante! Nonostante un’apparente rarità delle osservazioni, il Mar Mediterraneo ospita una grande varietà di specie di Chondrichthyes.

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La piccola gattuccia è uno degli squali più piccoli. Relativamente facile da osservare in apnea, con il suo bel musetto rappresenta un bel modo per invogliare gli osservatori in erba a impegnarsi al fianco dell’associazione. © Fishipedia.

Secondo l’UICN, 74 specie di pesci cartilaginei vivono in queste acque, comprendenti 40 specie di squali, 32 specie di razze e una chimera. Purtroppo, squali, razze e chimere sono gravemente minacciati. Attualmente, l’UICN stima che il 53% di essi rischia l’estinzione. Sono necessarie misure urgenti per preservare le loro popolazioni e habitat: 20 specie sono in pericolo critico di estinzione e altre 18 sono minacciate, la maggior parte non è protetta. Nessun squalo o razza è iscritto sulla lista dei pesci protetti in Francia, sia nel Mediterraneo che nell’Atlantico.


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