Fin dall’adolescenza, sono appassionato di immersioni e di barriere coralline. Questa passione si è rafforzata durante un lungo soggiorno in Martinica, un’esperienza di due anni a contatto diretto con la biodiversità marina. È in questa dinamica che ho scoperto l’associazione Coral Guardian partecipando alla loro iniziativa «Adotta un corallo». Sedotto dal loro impegno sul campo, ho sentito il desiderio profondo di andare oltre il semplice sostegno finanziario per diventare io stesso attore della protezione degli ecosistemi corallini. Impegnarmi come eco-volontario con Coral Guardian è stata per me l’occasione di dare un senso al mio approccio e di vivere un’avventura umana e culturale intensa.

Primi passi in Indonesia: immersione culturale e primi riscontri
È con mia moglie che abbiamo intrapreso il viaggio verso l’Indonesia, impazienti di immergerci nell’atmosfera di questo paese affascinante, di incontrare le sue comunità di pescatori e di esplorare i suoi fondali corallini tra i più ricchi del mondo. Il nostro arrivo a Labuan Bajo, sull’isola di Flores ai piedi del famoso Parco nazionale di Komodo, dà immediatamente il tono.
All’uscita dall’aereo, attraversiamo il mercato principale del villaggio e poi, attratti dai profumi dei ristoranti sul mare, gustiamo un pesce fresco locale. La scena è al contempo rilassante e ispirante: di fronte a noi, una vista panoramica sul porto, un mix di maestosi velieri e semplici barche da pesca. In lontananza, il mare turchese si estende, invitando all’esplorazione.
Questo momento solleva già una prima riflessione: degustando questo pesce proveniente da fondali marini ammirevoli, realizzo l’importanza della pesca per gli abitanti locali e la portata della missione che stavamo per intraprendere con Coral Guardian.
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