Questo fine settimana a Nizza si sono svolti i campionati francesi di apnea a peso costante in monopinna, senza pinna e, per la prima volta in competizione, in bipinne. Si registra un bel palmarès e soprattutto due nuovi record di Francia.
Il mare era piuttosto calmo e il vento non si è alzato, condizioni ideali per gli atleti francesi e i pochi italiani invitati a partecipare ai campionati. Stéphane Tourreau è uno dei primi a immergersi. Fiducioso delle sue possibilità di successo, fa un annuncio che qualifica come » ragionevole » a 96 metri. L’apneista realizza una discesa molto bella e vince i campionati nella categoria monopinna, battendo il record di Francia al contempo, detenuto fino ad allora da Guillaume Buissière a 90 metri: « La mia immersione si è svolta perfettamente, una buona scivolata e delle sensazioni al top. Sono sempre veloce nella discesa, ma è così che il mio corpo funziona correttamente. Sono veramente contento, quest’anno in profondità era importante per me da quando ho smesso la competizione in piscina. Dall’inizio della mia stagione ho realizzato 9 immersioni in competizione e 9 cartellini bianchi, è ciò che più trattengo nel mio approccio. »

Una nuova disciplina, un nuovo recordPer la prima volta in questa competizione gli apneisti potevano scegliere di immergersi in bipinne. Ed è semplicemente Patrick Poggi – detentore del titolo in monopinna nei campionati 2015 – ad aver scelto di distinguersi in questa nuova disciplina: « Pratico la pesca subacquea e quindi per me nuotare con due pinne è molto più naturale. » Con un’apnea a 72 metri stabilisce un primo record di Francia e realizza una bella performance: « è stata una buona discesa, controllata, per me tutto sta nel controllo. Sono contento della mia immersione e con questo record mi sento veramente bene. »
Due medaglie d’oro per una disciplinaNella categoria senza pinna, due francesi si trovano sul gradino più alto del podio. Thomas Bouchard e Rémy Dubern hanno immersi a 65 metri, una bella performance a cui Rémy non si aspettava necessariamente: « Mi mancava una seduta di allenamento per essere sicuro di riuscirci quindi era veramente una buona occasione per testarmi mentalmente. Ma alla fine ero molto rilassato e ho realizzato una bella immersione. »

Dal lato delle donne, molto poche quest’anno, Nadia Noël-Gravier è incoronata campionessa di Francia con un’apnea in monopinna a 50 metri. Purtroppo Marion Chavanne, che aveva annunciato una bella performance a 61 metri, non è riuscita ad arrivare fino in fondo. Si può notare la bella immersione dell’italiana Cristina Rodda che vince la classifica CMAS con una discesa a 57 metri.
Un bel palmarès per questa competizione in Francia che annuncia i campionati mondiali in ottobre in Turchia con belle sorprese da parte degli atleti tricolore.
Margot Harty


