Muoversi nell’oceano

Nuotare, lasciarsi trasportare, vagare con le correnti… Gli animali marini si muovono con facilità nell’elemento liquido, che è comunque 800 volte più denso dell’aria. Che si tratti di un pesce, un crostaceo o un mammifero marino, ognuno sviluppa le proprie adattamenti per spostarsi. La locomozione degli animali marini L’ambiente marino è una sfida per gli […]

Nuotare, lasciarsi trasportare, vagare con le correnti… Gli animali marini si muovono con facilità nell’elemento liquido, che è comunque 800 volte più denso dell’aria. Che si tratti di un pesce, un crostaceo o un mammifero marino, ognuno sviluppa le proprie adattamenti per spostarsi.

Nudibranco
I nudibranchi strisciano sul substrato grazie al loro piede muscoloso, dotato di piccoli ciglia vibratili e ghiandole che secernono un muco. Questo facilita la reptazione attraverso lo scivolamento dell’animale. © Dominique Barray.

La locomozione degli animali marini

L’ambiente marino è una sfida per gli organismi che ci vivono. La densità dell’acqua, variabile secondo la salinità e la temperatura, richiede sforzi aggiuntivi per nuotare, comportando un maggiore esborso energetico. Tuttavia, la stessa salinità facilita anche la galleggiabilità, riducendo così il costo energetico della navigazione.

Muoversi è cruciale per gli animali marini. Ciò permette loro di:


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