L’immersion con miscele diverse dall’aria comprende varie tecniche, tra cui l’immersione con nitrox (aria arricchita di ossigeno), con eliox (ossigeno ed elio), con trimix (ossigeno, elio e azoto), così come con ossigeno puro. Queste immersioni possono essere effettuate con circuito aperto o con l’ausilio di rebreather. Sono soggette a regolamenti specifici.
Identificazione delle bombole
Per evitare qualsiasi confusione potenzialmente mortale, ogni bombola da immersione deve chiaramente indicare il gas che contiene. Questo deve essere fatto in modo visibile e indelebile, senza possibilità di ambiguità. La normativa non impone un metodo preciso di identificazione; un nastro adesivo o un adesivo sono sufficienti. Per quanto riguarda l’argon, gas neutro utilizzato nelle mute stagne per il comfort termico, si raccomanda di indicare « gas non respirabile » oltre al suo nome.
Registro
Tutti gli stabilimenti (associazioni, aziende, professionisti autonomi) che praticano immersioni con miscele diverse dall’aria devono mantenere un registro per garantire la tracciabilità delle bombole utilizzate.

Doppia analisi del gas
Il produttore del gas e l’utente finale devono confermare la composizione della miscela respiratoria. Ogni bombola deve presentare, sulla sua scheda di identificazione e nel registro, le seguenti informazioni:
- Percentuale di ossigeno analizzato e composizione teorica della miscela.
- Data dell’analisi.
- Nome del produttore o del distributore.
Prima dell’immersione, l’utente deve completare la scheda d’identificazione con:
- La pressione della miscela gassosa nella bombola.
- La percentuale di ossigeno analizzato e la composizione della miscela.
- La profondità massima d’uso della miscela.
- La data dell’analisi.
- Il suo nome o le sue iniziali.
Per le immersioni con nitrox, la profondità massima d’uso (PMU) dipende dalla percentuale di ossigeno nella miscela, generalmente tra 1,3 e 1,5 bar, 1,6 bar essendo il limite accettato. I computer da immersione facilitano questo calcolo. Per quanto riguarda le immersioni con elio, la normativa non considera il fatto che alcune miscele sono ipossiche e quindi non respirabili prima di una certa profondità. La normativa specifica solo che la pressione parziale di ossigeno deve essere almeno 160 ectopascal (0,16 bar).
Le bombole da immersione
Le bombole da immersione, siano esse utilizzate con circuito aperto o chiuso, devono essere adatte a ricevere diversi tipi di gas respirabili diversi dall’aria. Pertanto, devono recare la dicitura « gas respirabile » con la classificazione « G1 » o « GROUP 1 ».
Attrezzatura collettiva di sicurezza
È essenziale disporre, per le immersioni con miscele respiratorie diverse dall’aria, di almeno una bombola di emergenza equipaggiata con erogatori, il cui contenuto deve essere adatto al tipo di immersione. Non è necessario avere una bombola di emergenza per ogni miscela respirata, ma piuttosto una bombola per miscela che può essere utilizzata durante le tappe di decompressione.
Per le immersioni con trimix e con eliox, devono essere presenti sul sito d’immersione ulteriori equipaggiamenti:
- Una cima ponderata di discesa e risalita, utilizzabile per la decompressione.
- Una copia delle pianificazioni d’immersione.
- Un supporto logistico o un’imbarcazione con un operatore qualificato in superficie.
I livelli
La normativa definisce due livelli di subacquei per il nitrox e tre livelli per il trimix o l’eliox:
- Subacqueo nitrox (PN) : può immergersi in gruppo con una miscela di nitrox fino al 40%.
- Subacqueo nitrox confermato (PN-C) : oltre alle prerogative del PN, può effettuare la sua desaturazione con un nitrox fortemente arricchito (più di 40% di O2) o con ossigeno puro.
Per il trimix e l’eliox, i livelli sono:
- Subacqueo trimix eliox (PTH) : autorizzato a immergersi fino a 40 m (PTH-40), 70 m (PTH-70) o 120 m (PTH-120).

L’istruttore di gruppo
Quando il gruppo include un subacqueo che respira nitrox, l’istruttore (guida o insegnante) deve necessariamente possedere la qualifica PN-C. Per le immersioni con trimix o eliox, le esigenze sono più rigide:
- In insegnamento: minimo E3 + PTH-70 per profondità da 0 a 40 m; E4 + PTH-120 per profondità fino a 80 m.
- In esplorazione: minimo E3 + PTH-40 per 0 a 40 m; E4 + PTH-70 per 0 a 70 m; E4 + PTH-120 per 0 a 80 m. Le immersioni oltre 80 m devono essere effettuate in autonomia, con un limite di 120 m.
Il direttore di immersione (DP)
Il DP per le immersioni con nitrox deve obbligatoriamente possedere la qualifica PN-C. Per le immersioni con trimix o eliox, il DP deve essere almeno E3 + PTH-120 per le profondità fino a 40 m in insegnamento e 70 m in esplorazione. Oltre, deve essere E4 + PTH-120.
I rebreather
Quattro condizioni sono necessarie per immergersi con un rebreather:
- I rebreather utilizzati devono rispettare le norme vigenti e recare il marchio « CE » per l’Unione Europea, inclusi i dispositivi personali e quelli presi in prestito.
- Il subacqueo deve aver seguito un corso valido, riconosciuto dagli organismi di formazione francesi (FFESSM, FSGT, ANMP, SNMP, UCPA) o dal produttore.
- Il subacqueo deve dimostrare le proprie competenze per l’ambiente d’immersione e le miscele utilizzate.
- Per le immersioni con rebreather oltre i 6 m, ogni subacqueo deve avere un « sistema respiratorio di emergenza in circuito aperto » per tornare in superficie in tutta sicurezza. In ambiente naturale, quando la guida utilizza un rebreather, il sistema di emergenza deve essere indipendente da tale apparecchio.
Questo articolo, originariamente scritto da Alain Foret per l’edizione cartacea di Plongez!, è stato adattato per il web.
immagine di apertura © Nicolas Seksik