Lo sapevi? 10 informazioni da conoscere su… le donzelle comuni

La donzella comune (Coris julis), piccolo pesce dalle bande colorate, fa talmente parte del paesaggio durante le nostre immersioni che spesso ci si dimentica di citarne l’osservazione. Eppure, anche per le cose comuni, non è raro scoprire particolarità sconosciute!

La donzella comune (Coris julis), piccolo pesce a strisce colorate, fa talmente parte del paesaggio durante le nostre immersioni che spesso ci si dimentica di citarne l’osservazione. Eppure, anche per le cose comuni, non è raro scoprire particolarità sconosciute!

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Donzelle maschi (più colorate) e femmine accompagnate da alcuni castagnole. © Dominique Barray

1 – La vita a colori: chiamata in inglese « rainbow wrasse », ha il corpo allungato, affusolato, da 15 a 25 cm di lunghezza. La donzella è riconoscibile per le strisce colorate rosse che separano le bande bianche orizzontali sul suo corpo. Le femmine sono piuttosto « smorte » (per non attirare l’attenzione e non essere mangiate) mentre i maschi si adornano di colori più vivi (per attirare l’attenzione): le « donzelle reali »! Attenzione, la « donzella pavone » o « donzella turca », con le sue macchie bluastre, le sue bande gialle e verdi brillanti e verticali, vive spesso nei gruppi di donzelle comuni.2 – Comune, ma non così visibile: la donzella comune è presente in numero, ma un individuo è difficile da osservare. Infatti, una donzella può girarci intorno (per curiosità marcata ma soprattutto per approfittare di ciò che facciamo muovere) per poi sembrare immobile e fuggire rapidamente al minimo sguardo. Molte donzelle sono solo intraviste rapidamente, si può allora riconoscere solo una forma globale senza distinguere i particolari punti. È per questo che molti pesci allungati di una ventina di centimetri vengono chiamati « donzelle »…3 – Invisibile addirittura: se avete fatto immersioni notturne e/o immersioni invernali, il paesaggio cambia notevolmente proprio per l’assenza di donzelle. Ma dove sono? Sotto la sabbia! La donzella scava la sabbia con movimenti della sua coda, fa una bella buca e si nasconde dentro, senza muoversi. Un buon modo per dormire tranquillamente la notte al riparo da sguardi indiscreti e per nascondersi quando un predatore è in vista. È anche abbastanza isolante per l’inverno!4 – Sono dappertutto: la donzella vive sulle coste mediterranee, ma può essere osservata a volte in Bretagna, e persino più a nord fino in Scozia o più a sud lungo le coste delle isole di Capo Verde, delle Isole Canarie e Azzorre. La donzella non è infede al tipo di habitat e vive sui fondi rocciosi, sabbiosi e nei prati litoranei (specialmente i giovani, protetti tra le praterie di posidonie), tra 0 e 120 metri di profondità, sia esso vicino ai porti o nei parchi protetti. Tuffatevi lungo la costa, le noterete sicuramente.5 – A tavola! : si nutre di pezzi di ricci di mare, di piccoli gamberetti e altri crostacei, di vermi marini e di molluschi come gibbule, nasellari, natiche ecc. così come mitili o altri bivalvi. Si rivela essere un grosso predatore opportunista, con i suoi grandi denti. È una delle particolarità del suo genere (Labridi), poiché i labridi hanno labbra carnose (labrum in latino) nettamente evidenti, che rivelano spesso la loro dentatura.6 – Parliamo di riproduzione: da aprile a settembre, i maschi diventano davvero brillanti e cercano di riprodursi a qualsiasi costo. Le femmine depongono le loro uova non fecondate quando sono stimolate, e il maschio dominante (o a volte gli opportunisti…) le coprono con il loro seme in riproduzione esterna. Le uova vengono lasciate a fluttuare, fungendo da cibo per la maggior parte, ma i fortunati sopravvissuti diventeranno maturi dopo un anno. Come molte specie, la donzella cambia sesso una volta nella sua vita. Passa da femmina a maschio (protoginia).7 – Harem: le donzelle vivono in piccoli gruppi… Ma piuttosto restrittivi. Un maschio, molto dominante, mantiene un « harem » di femmine. Ci sono pochi altri « giovani maschi opportunisti » in giro, non perché siano respinti, ma soprattutto perché il maschio emette segnali che bloccano il passaggio delle femmine verso il sesso maschile. Quando il maschio muore, senza segnali inibitori, la femmina più anziana del gruppo inizia la sua trasformazione in maschio.8 – Stanco/a: non si tratta qui solo di un cambiamento di colore, ma anche gli organi interni devono modificarsi e ciò richiede energia. Per diverse settimane, la donzella « in trasformazione » è talmente debole che si muove poco, così poco che potrebbe essere mangiata, e quindi si nasconde al massimo prima di uscire con una nuova livrea.9 – Maria Donzella: nei Hauts-de-France, verso Dunkerque, una sirena-strega mangia bambini si faceva chiamare così nei racconti popolari. Avvicinarsi troppo all’acqua delle paludi poteva portare a essere divorati… Ma quale è il legame con le donzelle marine allora? Chi lo sa… Forse è meglio non avvicinarsi troppo per chiedere…10 – Diversità e confusione: molte specie vengono chiamate « donzelle » in tutto il mondo. La forma generale è simile, e le loro abitudini sono spesso le stesse a causa delle loro origini comuni. Non bisogna confondere Coris julis con la « donzella » di Mauritius Halichoeres hortulanus, né con il genere latino Girella del Pacifico (famiglia dei Kyphosidae). Tuttavia, le donzelle reali e le donzelle comuni rappresentano una sola e stessa specie, chiamata in molti modi nel sud della Francia: damigelle, jouriol, julie…

Jérémy Delille

https://vimeo.com/486031279.

Donzella comune, Coris julis, maschio. © Dominique Barray
Donzella comune, Coris julis, maschio. © Dominique Barray

immagine d’apertura © Yann Valton

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