Da questo fine settimana, l’apneista Andy Cabrera Avila ha iniziato una sfida di dimensioni importanti: percorrere 52 km in apnea tra Hyères e le sue Isole per sensibilizzare alla causa degli Oceani.In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani 2021, Andy parte dal 5 all’11 giugno 2021 per una nuova impresa inedita. Collegando a nuoto e in apnea Hyères, Porquerolles, Port Cros e l’Île du Levant, desidera sensibilizzare con la sua squadra sul destino del Mediterraneo attraverso i valori dello sport. A bordo di diverse imbarcazioni, i volontari sosterranno l’evento per 7 giorni e 6 notti. Con apnee successive di 25 metri, Andy percorrerà 52 km con la monopinna, a 2 metri di profondità. Andy desidera risvegliare le coscienze trasformandosi in homo delphinus.https://vimeo.com/559933684
Al di là dell’impresa sportiva, è prevista un’operazione di raccolta dei rifiuti lungo tutto il percorso seguito da Andy. In kayak, a nuoto, al mare, sulle spiagge, l’associazione Un Océan de Vie, di cui Andy è ambasciatore, affianca questa raccolta per renderla un simbolo della protezione degli oceani.
L’8 giugno, Giornata Mondiale degli Oceani, è interamente dedicato a un’operazione di sensibilizzazione del grande pubblico sull’isola di Port-Cros. Attraverso una grande raccolta di rifiuti, l’ambizione è di incoraggiare i partecipanti a conoscere meglio, delineare e comprendere le loro abitudini di consumo, per avviare un percorso verso veri cambiamenti a lungo termine.

.Per i subacquei, sarà anche organizzata una raccolta di neoprene per sensibilizzare sulle problematiche poco conosciute legate a questo materiale. Il materiale raccolto sarà donato a Captain’ Néo e Teroum, due marchi impegnati nel riciclo del neoprene.
«Penso che l’apnea sia uno sport magnifico che si condivide e che può essere usato per belle azioni. È grazie al lavoro di squadra e alla cooperazione di tutti che possiamo realizzare bei progetti. Desidero circondarmi di persone semplici, appassionate del mare e difensori della vita negli oceani» — Andy Cabrera Avila.
Un habitué delle sfide in apnea
Da alcuni anni, questo apneista si cimenta in sfide di resistenza in apnea per cause caritative a lui care: disabilità, autismo, malattie rare, causa animale, ecc.
Il 22 maggio 2016, ha tentato di battere il record di apnea resistenza di Pascal Mazé (stabilito nel febbraio 2016 con 374 vasche da 25 m) realizzando 694 vasche da 25 metri (17,350 km) per raccogliere fondi al fine di offrire un esoscheletro a una bambina disabile.
Poi il 3 dicembre 2016, in occasione del Telethon, stabilisce una nuova performance mondiale di apnea sportiva di 12 h con 1.167 vasche da 25 metri, cioè 29,175 km. Per l’edizione successiva, stabilisce nuovamente due nuovi riferimenti mondiali con: 1.238 vasche da 25 metri in 12 ore, ossia 30,950 km e 2.134 vasche da 25 metri in 24 ore, ovvero 53,350 km.
Andy Cabrera Avila nasce a Cardenas (Cuba) nel 1971. Cresce vicino al mare. Da piccolo, pratica la pesca subacquea con fucili da lui costruiti usando una gruccia e una camera d’aria di bicicletta. Dopo il servizio militare, a 20 anni, diventa istruttore di immersioni (CMAS e PADI) e lavora a Cuba ma anche in Giamaica, alle Galápagos, in Spagna, in Cile per 18 anni. Nel 2000, diventa istruttore di apnea (Apnea Academy) in Sardegna addestrato da Umberto Pelizzari. Si stabilisce in Francia nel 2006. Ottiene il BEES 1° grado (brevetto statale di educatore sportivo) di nuoto e immersione nel 2010. Poi diventa istruttore MEF1 (istruttore allenatore federale apnea 1° grado) e AIDA (Associazione internazionale per lo sviluppo dell’apnea) nel 2011, poi MEF2 nel 2015 e SSI apnea livello 2 nel 2016. Ottiene la nazionalità francese nel 2012. In quell’anno, fonda il club di Apnea associativo Aquamundo a Saint-Cyr-l’École affiliato alla FFESSM e all’AIDA. Più recentemente, fonda la Andy Apnea School.
