Nel mese di luglio 2017, il giovane Apollo, 11 anni, ha realizzato uno dei suoi sogni più grandi: fare immersioni subacquee. Un grande momento per il giovane ragazzo affetto da una miopatia, così come per la sua famiglia venuta ad assistere con lui a questo evento.Accompagnato dai suoi genitori e dai suoi tre fratelli e sorelle, Apollo si è recato nel Var quest’estate, più precisamente nel club Aqualonde immersione a La Londe-les-Maures. Dopo aver brevemente tenuto il timone della barca, il giovane ragazzo ha potuto godere del tanto atteso momento della scoperta dell’immersione, a cominciare dall’equipaggiamento: « È la prima volta che mettevo una muta, era molto divertente metterla. E mi sono ritrovato con grosse pinne, è stato molto divertente! » ricorda Apollo. Per lui, nessuna apprensione nel ritrovarsi sott’acqua se non l’adattamento al respiratore nei primi minuti: « All’inizio era molto strano respirare con la bocca, avevo l’impressione che avrei ingoiato acqua, ma alla fine ho visto di no e ho potuto godermi la mia immersione. »
Sott’acqua, Apollo ha completamente dimenticato il suo handicap e le sue difficoltà a camminare. Accompagnato dal suo istruttore, Marc, ha goduto di ogni secondo e ha realizzato uno dei suoi sogni più grandi immergendosi tra gli animali sottomarini che ama tanto: « Ho visto un’orata reale, mi sono avvicinato a 10 centimetri da un polpo e mi sono anche ritrovato faccia a faccia con un banco di barracuda, è stato impressionante, davvero una bellissima avventura». Anne, la mamma di Apollo, conserva un bel ricordo di questa prima esperienza sott’acqua in famiglia: « Abbiamo avuto la fortuna di condividere questo momento insieme, di scoprire le stesse cose e di essere perfettamente guidati per goderci gli animali intorno a noi. » Tutti desiderano ripetere l’esperienza il prima possibile, « Apollo sognerebbe di poter immergersi di nuovo, ma in mezzo ai delfini questa volta », confida la madre del piccolo ragazzo.
Conservare solo i bei momenti
Diagnosticato con una miopatia delle cinture* nel 2014, Apollo apprende che progressivamente non potrà più camminare. I suoi genitori decidono allora di fare della sua vita un’esperienza piena e ricca e di godere di ogni istante per conservare in mente i bei momenti. Oltre al suo battesimo d’immersione, il giovane ragazzo, che si esprime in modo molto maturo per la sua età, ha potuto realizzare numerosi sogni: « Ho potuto volare in parapendio, volevo fare il paracadutismo ma sono troppo giovane. Ho anche partecipato a un giro di pista con Nelson Panciatici, corridore delle 24 ore di Le Mans che adoro. Dato che sono un grande fan dello sport, ho potuto assistere alla finale di Roland Garros e a una partita della mia squadra di calcio preferita: il PSG. » Apollo fa parte dei quattro giovani ambasciatori per questo Telethon 2017 che si svolge l’8 e 9 dicembre. « Una missione molto importante » per il piccolo subacqueo che si descrive come un vero guerriero mentale. Ha già partecipato a numerosi eventi in qualità di ambasciatore tra cui la corsa di Lione o il cross del Figaro.
Fate una donazione per la ricerca chiamando il 3637 o sul sito del Telethon.
* La miopatia delle cinture è una malattia che colpisce i muscoli delle spalle e del bacino riducendo la loro forza.
Margot Harty