Corso di biologia: scopri il mondo sottomarino

Immergersi, ammirare i colori, i fondali, i pesci di ogni genere è bello, ma comprendere ciò che vi circonda, riconoscere le diverse specie e sapere come proteggerle e non disturbarle è ancora meglio! In Francia sono proposti corsi di biologia per fare di voi veri ambasciatori della vita sottomarina.Importanza della teoria Durante i primi passi […]

Immergersi, ammirare i colori, i fondali, i pesci di ogni genere è bello, ma comprendere ciò che vi circonda, riconoscere le diverse specie e sapere come proteggerle e non disturbarle è ancora meglio! In Francia sono proposti corsi di biologia per fare di voi veri ambasciatori della vita sottomarina.Importanza della teoria
Durante i primi passi in queste formazioni, la teoria occupa un posto molto importante. I sub imparano a riconoscere i grandi gruppi della vita sottomarina e ciò che li caratterizza, a distinguere un mollusco da un crostaceo o da un pesce. Devono padroneggiare il concetto di ambiente marino, distinguere un fondale di posidonia, roccioso o sabbioso… Tutto ciò al fine di comprendere meglio il loro ambiente una volta sott’acqua e di sapere come affrontarlo rispettandolo. Lo scopo di questo primo approccio non è diventare un biologo esperto delle specie sottomarine, bensì avere una solida base per affinare la propria vista sott’acqua. Secondo Maud Nemoz, istruttrice nazionale di biologia subacquea a Vallauris (06), «dopo i primi corsi una persona non saprà esattamente quale specie ha appena incontrato ma saprà almeno dire se si tratta di un crostaceo, per esempio.»

Gruppo di donzelle nel Mediterraneo. © Nicolas Barraqué.

Un approccio responsabile
La dimensione ecologica è importante durante queste formazioni. I partecipanti apprendono soprattutto ad affrontare l’ambiente subacqueo con un approccio responsabile e studiano le specie protette. «Questi apprendimenti permettono innanzitutto di educare la propria vista, ma anche di scoprire l’ambiente in cui fauna e flora evolvono», spiega Maud Nemoz. Man mano che progrediscono, i sub imparano a riconoscere le specie sempre più precisamente. Lavorano anche sui modi di nutrimento, riproduzione, locomozione o respirazione di questi animali.

Queste formazioni non hanno la pretesa di formare futuri biologi ma semplicemente, in modo ludico e pedagogico, di far comprendere e mostrare la diversità del mondo sottomarino. Per la maggior parte degli organismi, questa iniziazione è possibile a partire dal livello PA20 (sub autonomo a 20 metri di profondità).Gli organismi che offrono una formazione bio :
– ANMP
Imparare a osservare più attentamente e scoprire gli animali sottomarini, il loro modo di interagire, il loro ambiente, una qualificazione appassionante per capire meglio il mondo sottomarino.

– Il percorso FFESSMEsistono tre livelli per l’immersione bio di piacere:1 – giovani sub biologi è una scoperta dell’immersione d’osservazione per i giovani tra i 10 e i 16 anni. Nel programma: scoperta dei diversi luoghi di vita (= biotopi), riconoscimento delle specie comuni e nozioni elementari di classificazione, sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente e all’importanza di comportamenti adeguati.2 – PB1 (Sub Bio livello 1) è un apprendimento dell’immersione d’osservazione e dell’organizzazione generale della vita subacquea. Questo livello permette di saper riconoscere, identificare, descrivere o addirittura nominare, un gruppo o una specie, comprendere come la vita è organizzata per scoprirla meglio, osservarla e rispettarla. Oltre alle immersioni, a seconda delle situazioni, i formatori possono ricorrere ad altri mezzi: visite a acquari, passeggiate sull’estrazione, museo.3 – il BP2 approfondisce le conoscenze dei grandi gruppi e le relazioni degli esseri viventi con il loro ambiente così come un apprendimento delle tecniche di laboratorio. Si impara a «mostrare all’altro, condividere le proprie osservazioni»

– IANTD
La formazione possiede innanzitutto una serie teorica sull’ambiente marino, la vita marina e la protezione dell’ambiente durante le immersioni. La parte pratica permette ai partecipanti di imparare a identificare e prendere appunti sulla vita marina incontrata, di rivedere le pratiche di emergenza e assistenza in immersione.

– FSGT
È un apprendimento dell’immersione d’osservazione, dell’organizzazione generale della vita subacquea e dell’ambiente. Permette di rendere il sub capace di scambiare informazioni legate alla fauna e flora in immersione, di adattare il proprio comportamento subacqueo alla natura dell’ambiente, alle specie osservate, all’ambiente e di saper collocare le specie osservate nei grandi gruppi della vita acquatica.

– PADI
Il corso PADI « aware, fish identification » permette di identificare le caratteristiche delle famiglie e delle specie di pesci a livello locale. Si imparano le diverse tecniche e strategie di studio dei pesci e ad aiutare nella protezione della vita acquatica.

– SSI
In questa formazione i partecipanti imparano a riconoscere una specie, le sue forme e i suoi motivi, studiano la classificazione, le caratteristiche fisiche e il comportamento degli animali marini.
La formazione si concentra sui pesci dei Caraibi, degli oceani Indiano e Pacifico e del Mar Rosso.

– TDI
In questa formazione di protezione e conoscenza dell’ambiente, i sub apprendono in particolare a riconoscere gli organismi marini (coralli, animali e piante acquatiche, specificità locali degli organismi, studio dei comportamenti). Studiano i diversi ecosistemi (acque fredde, calde o temperate), i problemi ecologici come la sovrapesca e l’inquinamento o ancora il modo di affrontare e avvicinare il proprio ambiente.

Margot Harty
 

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