Alla scoperta della spiaggia di Barry, luogo storico per le immersioni a Bandol
Situata tra il vivace centro di Bandol e l’inizio del sentiero costiero che conduce verso i paesaggi selvaggi della punta degli Engraviers e della baia della Moutte, la spiaggia di Barry offre ai visitatori un ambiente naturale preservato. Composta principalmente da ciottoli, si distingue per il facile accesso, grazie a una rampa leggermente inclinata ideale per i subacquei carichi della loro attrezzatura. Dalla spiaggia, lo sguardo si posa sull’isola di Bendor, offrendo una vista mozzafiato su uno dei gioielli della costa del Var.

Un sito carico di storia: culla della subacquea moderna
La spiaggia di Barry non è solo un sito piacevole per i bagnanti e i passeggiatori: occupa un posto di rilievo nella storia della subacquea. Nel 1943, è proprio qui che i pionieri Philippe Tailliez, Jacques-Yves Cousteau e Frédéric Dumas effettuano i primi test del famoso erogatore immaginato da Émile Gagnan. Questo evento rappresenta una svolta; è in questo preciso luogo che avviene la prima immersione con autorespiratore, che Jacques-Yves Cousteau racconterà poi nel suo celebre libro, Il Mondo del Silenzio.

Questa invenzione rivoluzionaria cambierà per sempre il modo di immergersi, sia per la subacquea professionale che per quella ricreativa. Oggi è possibile, proprio come fecero quei “Moschettieri del Mare” all’epoca, immergersi facilmente dalla riva per esplorare le meraviglie sottomarine di Bandol.
Una targa commemorativa per ricordare i Moschettieri del Mare
Una targa in bronzo, ben visibile su un cippo eretto davanti alla spiaggia di Barry, ricorda la memoria di questi tre pionieri della subacquea, affettuosamente soprannominati i “Moschettieri del Mare”. Ma perché questo sito fu scelto per questi storici test? Semplicemente perché Philippe Tailliez abitava, all’epoca, nella grande casa situata proprio di fronte, dall’altra parte della strada, dove oggi i subacquei spesso parcheggiano i loro veicoli.
Consigli per un’immersione sulle orme dei pionieri
Per vivere quest’esperienza storica, recatevi a piedi sulla piccola piazza tra il mare e la strada. Attraversate i palmizi dove si erge il monumento commemorativo, poi prendete le scale o la rampa per raggiungere la spiaggia.

Immergetevi e nuotate una cinquantina di metri al centro della calanca. A meno di un metro sotto la superficie, una cresta notevole attende i curiosi: scendete in quel punto ed esplorate il massiccio coralliggeno. La passeggiata sottomarina si svolge tra i 7 e 14 metri di profondità e permette di ammirare la fauna mediterranea, come saraghi o seppie, sotto la luce naturale, grazie all’esposizione a sud del reef.
Prendetevi il tempo di immergervi nella storia del luogo, ammirate i colori vivaci della vita sottomarina e, perché no, battete il vostro record personale di durata di immersione!
Informazioni pratiche per la vostra immersione alla spiaggia di Barry
- Indirizzo: Avenue Albert 1er – 83150 Bandol
- GPS: 43° 08′ 06.1″ N / 005° 44′ 33.1″ E
- Distanza a piedi dal parcheggio: 40 metri
- Nuoto in superficie: 50 metri
- Profondità massima: 14 metri
- Entrata in acqua: Riparata dal mistral
- Punto di forza: Un’immersione accessibile senza barca!
Attività da non perdere: Bendor, l’isola dal fascino senza tempo
Prima di rimettere la testa sott’acqua, approfittate della vostra sosta a Bandol per salpare dal porto in direzione dell’isola di Bendor. Prima isola della costa acquistata da Paul Ricard – prima di quella degli Embiez –, Bendor è un vero invito alla scoperta.

Negli anni ’50, Paul Ricard trasforma questo semplice scoglio in un’oasi pensata artisticamente, disegnando lui stesso i piani di questo villaggio a misura d’uomo, arricchito di un porto, negozi, atelier d’arte e un bar. Le case colorate spiccano come uno scenario teatrale tra il blu del cielo e il blu profondo del Mediterraneo. Passeggiate intorno all’isola, scoprite le numerose statue che punteggiano i sentieri e apprezzate i panorami eccezionali sulla baia circostante.
Non perdete la galleria universale d’esposizione e il museo dedicato ai vini, liquori e articoli pubblicitari Ricard. Vera tappa fuori dal tempo, l’isola di Bendor fu, negli anni ’60, un luogo di festa e incontri artistici dove Salvador Dalí, Fernandel, Raimu, Joséphine Baker, Luis Mariano, Gilbert Bécaud, Jacques Dutronc, e molte altre celebrità, venivano a svagarsi durante le serate jazz della “Jet Set”.
Questo articolo, inizialmente scritto da Eric Vastine per l’edizione cartacea di IMMERGETEVI!, è stato adattato per il web.