Immersione d’Eccezione: Gli Inventori delle Fosse Subacquee Che Trasformano la Passione in Avventura
Fosse per immersioni per esplorare le profondità tutto l’anno
Immergersi al caldo e scoprire i fondali marini, anche lontano dal mare: è il sogno diventato realtà grazie a appassionati come Dirk, Franck, Giovanni, John e Wouter. In Belgio, a Lione o in Italia, le loro fosse subacquee hanno rivoluzionato il mondo delle immersioni indoor. Veri templi dell’esplorazione, questi complessi attirano ogni anno sempre più subacquei avidi di sensazioni e scoperte.

Immersione tutto comfort: la rivoluzione delle fosse indoor
Lontano dalle spiagge, negli anni 2000 si è assistito al sorger di centri d’immersione in fossa, alcuni superando i 40 metri di profondità. Queste vasche permettono di immergersi in acqua calda tutto l’anno, senza vincoli meteorologici o logistici. All’origine di questo movimento, il belga John Beernaerts, appassionato subacqueo, desiderava conciliare vita professionale e passione per gli abissi. Un’illuminazione gli è venuta durante un’immersione in fossa a Villeneuve-la-Garenne, vicino Parigi: sognava allora di un sito aperto tutto l’anno, pensato per tutte le esigenze dei subacquei.
« Ho immaginato di ricreare le condizioni della Polinesia in città. Su un foglio bianco, ho disegnato Nemo33: acqua a 33°C e profondità di 33 metri, condizioni ideali ai miei occhi. Eravamo in cinque a partire, oggi il team conta quaranta persone. Gli investitori ci hanno dato fiducia e hanno preso un rischio importante, perché un progetto come questo non può fallire », confida John Beernaerts. Nemo33 apre finalmente le sue porte il 1 maggio 2004 a Uccle, vicino Bruxelles.

Todi e Y-40: innovazione e biotopi unici
Todi, immersione nel cuore della vita acquatica
Nel 2016, a Beringen (Belgio), nasce un altro progetto: Todi, un’antica miniera riconvertita in centro d’immersione indoor. Questa vasca di 10 metri di profondità per 36 metri di larghezza, riempita d’acqua dolce a 24°C, accoglie una fauna eccezionale: non meno di 40 specie di pesci provenienti dal Lago Tanganica, dal Malawi, dal Nilo, dall’Amazzonia e dal Congo. I creatori, Wouter Schoovaerts e Dirk Heylen, illustrano la loro passione con studi approfonditi con biologi e lo zoo di Anversa per creare un biotopo equilibrato. « Abbiamo studiato quali pesci potevano coabitare. Un ittiocultore li ha acclimatati per 18 mesi prima del loro arrivo, ricordano, e durante la nostra prima immersione nella vasca, eravamo come bambini! »

Y-40: l’esperienza termale italiana
A ovest di Venezia, a Montegrotto Terme, la famiglia Boaretto gestisce diversi hotel e spa. Nel 2013, Giovanni Boaretto e suo padre Emanuele si lanciano in una sfida ambiziosa: creare la piscina più profonda del mondo. Battezzata Y-40 – “The Deep Joy”, raggiunge i 42 metri di profondità e 6 metri di diametro, riempita con acqua termale naturalmente calda (32/34°C). Dopo solo un anno di lavori nell’hotel Millepini, la vasca viene inaugurata. La sua particolarità? Un’acqua di purezza eccezionale, rinnovata in 12 giorni per riempire l’enorme volume della piscina, offrendo un comfort d’immersione ineguagliabile.

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