Immersioni con miscele diverse dall’aria

L’immersione con miscele diverse dall’aria comprende varie tecniche, in particolare l’immersione con nitrox (aria arricchita di ossigeno), con heliox (ossigeno ed elio), con trimix (ossigeno, elio e azoto), così come con ossigeno puro. Queste immersioni possono essere effettuate in circuito aperto o utilizzando riciclatori. Sono soggette a regolamenti specifici. Identificazione delle bombole Per evitare confusione […]

L’immersione con miscele diverse dall’aria comprende varie tecniche, in particolare l’immersione con nitrox (aria arricchita di ossigeno), con heliox (ossigeno ed elio), con trimix (ossigeno, elio e azoto), così come con ossigeno puro. Queste immersioni possono essere effettuate in circuito aperto o utilizzando riciclatori. Sono soggette a regolamenti specifici.

Identificazione delle bombole

Per evitare confusione fatale, ogni bombola subacquea deve indicare chiaramente quale gas contiene. Questo deve essere fatto in maniera visibile e indelebile, senza alcuna possibilità di ambiguità. La regolamentazione non impone un metodo specifico di identificazione; un nastro o un adesivo sono sufficienti. Per quanto riguarda l’argon, un gas neutro utilizzato nelle mute stagne per il comfort termico, è consigliato aggiungere « gas non respirabile » accanto al nome.

Registro

Tutti gli enti (associazioni, aziende, liberi professionisti) che effettuano immersioni con miscele diverse dall’aria devono tenere un registro per garantire la tracciabilità delle bombole utilizzate.

Miscele subacquee altra Alain Foret
Subacquei alla tappa equipaggiati con riciclatori che usano altre miscele di gas diverse dall’aria. © Alain Foret

Doppia analisi del gas

Il produttore del gas e l’utente finale devono confermare la composizione della miscela respiratoria. Su ogni bombola devono essere presenti le seguenti informazioni sull’etichetta identificativa e nel registro:

  • Percentuale di ossigeno analizzata e composizione teorica della miscela.
  • Data dell’analisi.
  • Nome del produttore o distributore.

Prima dell’immersione, l’utente deve completare l’etichetta identificativa con:

  • La pressione della miscela di gas nella bombola.
  • La percentuale di ossigeno analizzata e la composizione della miscela.
  • La profondità massima di utilizzo della miscela.
  • La data dell’analisi.
  • Il suo nome o iniziali.

Per le immersioni con nitrox, la profondità massima di utilizzo (MOD) dipende dalla percentuale di ossigeno nella miscela, di solito tra 1,3 e 1,5 bar, con 1,6 bar come limite accettato. I computer da immersione facilitano questo calcolo. Per quanto riguarda le immersioni con elio, la regolamentazione non tiene conto del fatto che alcune miscele sono ipossiche e quindi non respirabili prima di una certa profondità. La regolamentazione stabilisce solo che la pressione parziale di ossigeno deve essere almeno 160 hectopascal (0,16 bar).

Le bombole subacquee

Le bombole subacquee, che siano utilizzate in circuito aperto o chiuso, devono essere adatte a ricevere diversi tipi di gas respiratori diversi dall’aria. Devono pertanto riportare la dicitura « gas respiratorio » (breathing gas) con la classificazione « G1 » o « GROUP 1 ».

Attrezzature di sicurezza collettiva

È essenziale avere per immersioni con miscele respiratorie diverse dall’aria almeno una bombola di riserva dotata di erogatori, il cui contenuto deve essere adeguato al tipo di immersione. Non è necessario avere una bombola di riserva per ogni miscela inalata, ma piuttosto una bombola per miscela che può essere utilizzata durante le soste di decompressione.

Per le immersioni con trimix e heliox devono essere presenti attrezzature aggiuntive sul sito di immersione:

  • Una corda zavorrata per discese e risalite, utilizzabile per la decompressione.
  • Una copia dei piani di immersione.
  • Un supporto logistico o una barca con un operatore qualificato in superficie.

I livelli

La regolamentazione definisce due livelli per i subacquei nitrox e tre livelli per i subacquei trimix o heliox:

  • Subacqueo nitrox (PN) : può immergersi in un gruppo con una miscela nitrox fino al 40%.
  • Subacqueo nitrox conforme (PN-C) : oltre alle prerogative del PN, può eseguire la desaturazione con un nitrox fortemente arricchito (oltre il 40% di O2) o ossigeno puro.

Per trimix e heliox i livelli sono:

  • Subacqueo trimix heliox (PTH) : autorizzato a immergersi fino a 40 m (PTH-40), 70 m (PTH-70) o 120 m (PTH-120).
Miscele subacquee altra Nicolas Barraqué
Indipendentemente dalle miscele utilizzate, devono essere chiaramente indicate sulle bombole. © Nicolas Barraqué

L’accompagnatore del gruppo

Quando il gruppo contiene un subacqueo con nitrox, l’accompagnatore (guida o istruttore) deve necessariamente possedere la qualifica PN-C. Per immersioni con trimix o heliox, i requisiti sono più rigorosi:

  • Nell’istruzione: minimo E3 + PTH-70 per profondità da 0 a 40 m; E4 + PTH-120 per profondità fino a 80 m.
  • Nell’esplorazione: minimo E3 + PTH-40 per 0 a 40 m; E4 + PTH-70 per 0 a 70 m; E4 + PTH-120 per 0 a 80 m. Le immersioni oltre gli 80 m devono essere effettuate in modo autonomo, con un limite di 120 m.

Il responsabile delle immersioni (DP)

Il DP per le immersioni nitrox deve obbligatoriamente possedere la qualifica PN-C. Per immersioni con trimix o heliox, il DP deve essere almeno E3 + PTH-120 per profondità fino a 40 m nell’insegnamento e 70 m nell’esplorazione. Oltre queste profondità deve essere E4 + PTH-120.

I riciclatori

Quattro condizioni sono richieste per immergersi con un riciclatore:

  1. I riciclatori utilizzati devono rispettare le norme vigenti e essere contrassegnati « CE » per l’Unione Europea, questo vale sia per le unità personali che per quelle in prestito.
  2. Il subacqueo deve aver seguito un addestramento valido, riconosciuto dalle organizzazioni di formazione francesi (FFESSM, FSGT, ANMP, SNMP, UCPA) o dal produttore.
  3. Il subacqueo deve dimostrare le proprie competenze per la zona di immersione e le miscele utilizzate.
  4. Per immersioni con un riciclatore che superano i 6 m, ogni subacqueo deve avere un ‘sistema di respirazione d’emergenza a circuito aperto’ per tornare in sicurezza in superficie. In natura, quando la guida utilizza un riciclatore, il sistema di emergenza deve essere indipendente da tale apparecchio.

Questo articolo, scritto originariamente da Alain Foret per l’edizione cartacea di Plongez!, è stato adattato per il web.

immagine di apertura © Nicolas Seksik

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