Due mesi dopo la sua liberazione in Groenlandia, Paul Watson ci ha concesso un’intervista esclusiva.
Ritorna sui cinque mesi che ha trascorso in prigione e sull’ondata di sostegno che l’ha accompagnato, ma anche sul suo impegno incrollabile per la conservazione degli oceani e la difesa dei cetacei. Cosa dire ai subacquei e a coloro che vogliono agire per proteggere i mari? Ci consegna il suo messaggio. Condivide anche il suo sguardo sui grandi problemi attuali, dal Mediterraneo al livello internazionale: il ritiro degli impegni americani dall’elezione di Trump, la pressione sugli stati che praticano la caccia alle balene, la Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani, il destino delle orche di Marineland, lo stato del nostro mare… Ora stabilitosi a Marsiglia, osserva e agisce, più determinato che mai.
Foto di apertura © Dominique Barray