Il Parco nazionale delle Calanques attira subacquei da tutto il mondo grazie ai suoi siti eccezionali, incluso l’arcipelago di Riou, l’unico arcipelago disabitato del litorale francese. All’estremità sud-occidentale dell’isola di Riou, di fronte all’isolotto Moyade, si trova la calanca della Boulégeade, chiamata anche Moyade de Terre. Questa meravigliosa insenatura ospita uno dei migliori punti per immersioni della regione, adatto a tutti i livelli e gusti.
Riparata dal vento dell’est
La Boulégeade si distingue come un sito di punta del Parco nazionale delle Calanques, soprattutto quando il vento dell’est è debole. Questo luogo mostra la diversità e la bellezza dei fondali marini marsigliesi. I subacquei possono esplorare una moltitudine di itinerari vari adattati ai diversi livelli, alla forza della corrente, alla visibilità e alle preferenze personali. La profondità della calanca varia tra 5 e 7 metri, ideale per scoprire una vita marina ricca, comprendente castagnole, scorfani, murene, saraghi, muggini, spigole e orate, perfetta per un battesimo subacqueo.

Un’immersione adatta a tutti i livelli
Che siate PE20 (subacqueo guidato fino a 20 m) o PA20 (subacqueo autonomo fino a 20 m), questa immersione inizia a sinistra della punta dell’isola di Riou. Sarete accompagnati lungo lingue rocciose tra 10 e 15 metri, portando a un pianoro verso 20 metri, dove si trova un belvedere e un magnifico arco. La vista da questo punto offre uno spettacolo sorprendente con un blu coinvolgente, propizio all’immersione. Prima di esplorare più a fondo, è consigliabile godere delle acque poco profonde, dove le cernie e le aquile di mare sono spesso presenti.
L’arco della Boulégeade

Per attraversare l’arco, bisogna navigare tra miriadi di castagnole, facendo attenzione a non disturbare gli anthias e i saraghi. Le pareti sono ornate di anemoni gialli, anche se solo poche rare gorgonie purpuree sono sopravvissute alla canicola di agosto 2022. Costeggiando la parete sulla sinistra, i sub di livello 2 (PE40) o autonomi (PA40) potranno scorrere lungo un muro liscio, scendendo verso un fondo di sabbia bianca, in armonia con il blu profondo delle acque circostanti. Tra 20 e 24 metri, due grandi aperture lasciano intravedere l’accesso a una grotta. Il piccolo pianoro adiacente è abbellito da blocchi ricoperti di coralligeno e alghe marine, abitati da nudibranchi, aragoste, serranidi e capponi.
Una grotta affascinante, ornata di corallo rosso
La grotta della Boulégeade è interamente tappezzata di corallo rosso. Quando i polipi si schiudono, lo spettacolo è incantevole. I sub potranno anche cercare una rarità: un ramo di corallo rosso albino. Il suolo, costituito di sabbia e detriti di posidonia, richiede un’attenzione particolare per preservare la visibilità e proteggere questo tesoro mediterraneo. Per uscire dalla grotta, sarà necessario affrontare una curva oscura, per cui è importante una torcia per illuminare il cammino. Una volta conclusa l’esplorazione della caverna, il ritorno alla calanca si compie attraverso i bassi fondali, osservando i banchi di pesci che danzano al ritmo delle onde.
Le formazioni rocciose offrono opportunità di osservare numerosi capponi, cernie, corvine e vasti banchi di occhiate. Il prato di posidonia, pianta marina mediterranea, prospera qui, servendo da habitat, fonte di cibo e zona di riproduzione per diverse specie.
La Passe des Moyades
Per coloro che si immergono in tutta autonomia o con una guida esperta, esplorare il passaggio tra l’isolotto Moyade e la calanca della Boulégeade è un must. Quando le condizioni sono ottimali, questa zona si trasforma in un vero e proprio festival subacqueo, soprattutto durante le stagioni calde. Le magnifiche cernie guidano un balletto acquatico con barracuda, ricciole e dentici. Dalla creazione del Parco nazionale delle Calanques nel 2012, la Boulégeade è una zona di non prelievo, preservando così la vita marina. Questa regolamentazione permette ai sub di scoprire la ricchezza preservata dei fondali mediterranei.

Perché « Boulégeade »?
Il nome della calanca potrebbe derivare da una tecnica di pesca antica, che comportava la disposizione di una rete tra due punti, con una pietra per spaventare i pesci. Inoltre, nel sud della Francia, il verbo « bouléguer » significa agitare. Questo legame è spesso condiviso dagli istruttori di immersioni con i loro allievi. È un fatto o una leggenda?
Lo sapevate?
Da millenni il corallo rosso del Mediterraneo è ambito. Secondo la mitologia greca, sarebbe nato dal sangue di Medusa, tagliata da Perseo. Nell’antichità, le sue virtù medicinali erano riconosciute. Utilizzato come moneta di scambio, era particolarmente esportato da Marsiglia. Oggi, il corallo rosso è molto apprezzato per la creazione di gioielli e oggetti decorativi, il che ha portato alla sua eccessiva esplorazione, mentre cresce molto lentamente, a un ritmo di 3-4 cm ogni 10 anni.
Questo articolo, inizialmente scritto da Fabrice Dudenhofer per l’edizione cartacea di PLONGEZ!, è stato adattato per il web.
Foto © Fabrice Dudenhofer.