Meno di 30 anni, ma già come i grandi! Passione, rigore, determinazione e umiltà: queste sono le parole d’ordine di questa giovane generazione di apneisti in acque libere. Scoprite i segreti di questi atleti di grande profondità, in senso letterale e figurato.
Léa, Eva, Dimitri e Anne-Sophie, tra i 25 e i 30 anni, realizzano già prestazioni eccezionali. Il loro percorso suscita ammirazione. Immergiamoci nel cuore delle loro storie.

Léa Jolibois: La passione e la resilienza sul fondo dell’acqua
Sistemati al Café des Chineurs a Nizza, Léa incarna una sorta di infanzia prodigio. In cinque anni, ha vissuto una vita di avventure che molti non osano nemmeno sognare.
Tutto inizia al porto di Nizza, dove trascorre ore, da bambina, a osservare i pesci con sua nonna. Questa fascinazione la porta naturalmente alla subacquea al club Rando Evasion di Villefranche-sur-Mer. Paradossalmente, questo periodo è anche segnato da paure. « Un po’ irrazionali, sicuramente dovute alle mie numerose letture », confessa.

L’anno 2018 segna una svolta decisiva. Una mattina d’estate, nonostante una caviglia slogata, partecipa a un’iniziazione all’apnea. Senza pinne, senza bombole, guidata da una fune, si immerge. È amore a prima vista. Il giorno dopo, si iscrive al CIPA (Centro internazionale di immersione in apnea).
Hai apprezzato questo estratto?
Leggi l’intero articolo.
TEMPO DI LETTURA ≈ 11 min
Tuffati nel cuore del Magazine PLONGEZ!
Per beneficiare di questo articolo e del suo contenuto esclusivo, è richiesta una modesta partecipazione.