Un’esplorazione unica
Da quattro anni, la Squadra di Esplorazione delle Miniere si è impegnata nell’esplorazione e documentazione dei resti sottomarini del patrimonio industriale belga. Stefan Panis ci invita a scoprire le ardesie abbandonate, con acque gelide e cristalline.
La passione per i relitti
Fin dall’inizio della mia carriera di subacqueo, sono stato affascinato dall’esplorazione dei relitti (vedi Plongez! n°49 / I relitti a Dover). Tradizionalmente, a partire da novembre, la stagione delle immersioni nel Mare del Nord terminava, e mi accontentavo di immergermi in un lago locale poco ispirante. Tutto è cambiato il giorno in cui ho avuto l’opportunità di immergermi in un’ardesia. Nonostante la difficoltà di accesso, la scoperta mi ha rapidamente fatto dimenticare gli sforzi. Ho vissuto un’esperienza incredibile, simile a quella dei relitti: tubi arrugginiti e strumenti abbandonati dagli operai. Questo mi ha fatto venir voglia di esplorare ulteriormente questi luoghi.

Quel giorno ha anche rivelato quanto le immersioni sotterranee differiscano dalle immersioni sui relitti. Ho quindi deciso di seguire un corso di formazione specializzata e di investire in attrezzature appropriate. Durante la mia formazione, ho fatto immersioni in diverse miniere sotto il coordinamento dell’UBS (Unione Belga di Speleologia). Informandomi, ho scoperto che il Belgio è in realtà un enorme groviera, pieno di tunnel e antichi siti minerari. La mia curiosità è stata stimolata e una passione è nata.
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