Nuove Specie di Invertebrati Protetti nel Mediterraneo

La biodiversità marina nel Mediterraneo beneficia di un nuovo progresso con l’aggiunta di specie di invertebrati al codice dell’ambiente. Questo sviluppo mira a rafforzare la protezione di questi organismi essenziali di fronte alle minacce che li riguardano. Una Lista Amplificata di Invertebrati Protetti Il codice dell’ambiente francese si arricchisce di un elenco di invertebrati marini protetti nel Mediterraneo. La distruzione, […]

La biodiversità marina nel Mediterraneo beneficia di un nuovo progresso con l’aggiunta di specie di invertebrati al codice dell’ambiente. Questo sviluppo mira a rafforzare la protezione di questi organismi essenziali di fronte alle minacce che li riguardano.

Una Lista Allargata di Invertebrati Protetti

Il codice dell’ambiente francese si arricchisce di una lista di invertebrati marini protetti nel Mediterraneo. La distruzione, la cattura, la perturbazione intenzionale, il trasporto e il commercio di queste specie, così come il degrado dei loro habitat, sono ora severamente vietati. Alcune di queste specie erano già protette a livello internazionale, e questo aggiornamento nazionale si inserisce in una strategia di conservazione degli ecosistemi marini, conforme agli impegni internazionali della Francia.

Primo piano sugli occhi di un tritone, fotografato durante l’espedizione Gombessa condotta nelle profondità del Mediterraneo

Specie già protette

In precedenza, diverse specie di invertebrati beneficiavano di una protezione completa nelle acque mediterranee, tra cui:

  • Grande nacra (Pinna nobilis): minacciata da un’epizoozia.
  • Dattilo di mare (Lithophaga lithophaga): mollusco vulnerabile alla pesca distruttiva.
  • Patella gigante (Patella ferruginea): specie endemica in declino.
  • Corallo solitario (Astroides calycularis): endemico del Mediterraneo occidentale.
  • Corallo rosso (Corallium rubrum): sfruttato per la gioielleria.
  • Porcellana nera (Luria lurida): gasteropode con conchiglia lucida.

Queste specie sono iscritte all’allegato II del Protocollo riguardante le aree specialmente protette di importanza mediterranea (Protocollo ASP/DB) della Convenzione di Barcellona, il che richiede una protezione rigorosa.

La minuscola asteroidea, appena più larga di una foglia di posidonia nel suo habitat preferito.

Nuovi Aggiunti alla Lista

L’ordinanza pubblicata l’8 luglio dalla ministra della Transizione ecologica amplia la lista degli invertebrati marini protetti. Tra le nuove specie, le spugne e i cnidari sono particolarmente rappresentati, per un totale di 24 specie. Ecco alcuni esempi:

Spugne

  • Vérongia gialla (Aplysina aerophoba)
  • Spugna cavernicola gialla (Aplysina cavernicola)
  • Axinella comune (Axinella polypoides)
  • Spugna carnivora (Lycopodina hypogea / Asbestopluma hypogea): scoperta nel 1992 vicino a La Ciotat.
  • Isidella elongata: alcionario con colonie fragili.
Una spugna axinella.
Foto: Dominique Barray.

Echinodermi e Molluschi

  • Asteroidea nana delle posidonie (Asterina pancerii): stella marina in miniatura.
  • Stella marina viola (Ophidiaster ophidianus): con i suoi lunghi bracci sottili.
  • Riccio diadema (Centrostephanus longispinus): elegante e protetto dal 1992.
  • Nacra spinosa (Pinna rudis): meno colpita dalla crisi della grande nacra.
  • Gasteropodi: sette nuove specie, tra cui:
    • Tritone (Charonia lampas): il più grande gasteropode mediterraneo.
    • Piccolo vermet (Dendropoma cristatum).
    • Mitra zonata (Episcomitra zonata).
    • Porcellana sporca (Naria spurca).
    • Grande ranelle (Ranella olearium).
    • Tonna scanalata (Tonna galea): può raggiungere i 30 cm.
    • Porcellana pera (Zonaria pyrum).

Impatto di questi Cambiamenti

L’applicazione di convenzioni internazionali, come quella di Barcellona, richiede una trasposizione nel diritto francese per essere giuridicamente vincolante. Questa ordinanza consente alla Francia di rendere conto mentre offre una protezione nazionale rafforzata. Ciò facilita le interventi delle autorità in materia di controllo delle catture e dei prelievi, così come le azioni legali.

La messa in atto di testi a livello nazionale consente di applicare sanzioni penali e amministrative, come multe o pene detentive. Senza questa trascrizione, il rispetto degli impegni internazionali sarebbe più difficile da far rispettare.

Altri testi relativi alle specie protette sono in preparazione. Secondo il ministero, questa ordinanza si inserisce in un approccio globale volto a completare le liste delle specie marine protette in conformità all’articolo L. 411-1 del codice dell’ambiente. Le prossime misure dovrebbero riguardare specie vegetali e pesci.

Per consultare l’integralità dell’ordinanza, visita Légifrance.

Conclusione

Con l’aggiunta di nuove specie di invertebrati marini protetti, la Francia rafforza il suo impegno verso la conservazione della biodiversità nel Mediterraneo. Queste misure sono essenziali per garantire la sopravvivenza di queste specie minacciate e la salute degli ecosistemi marini.

Questo articolo, originariamente scritto da Isabelle Croizeau per la nostra edizione cartacea, è stato adattato per il web.
Foto: Laurent Ballesta – Gombessa.

Lascia una risposta

Your email address will not be published. Required fields are marked *