Obiettivo Wild: Immersione nel cuore della convivenza con i grandi predatori
Vivere in armonia con i grandi predatori: mito o realtà? È la sfida affrontata dalla serie documentaristica Obiettivo Wild, creata da Rodolphe Guignard, Mégane Chêne e Florian Launette. Dal Messico alla Columbia Britannica, passando per le Bahamas e la Norvegia, il team incontra squali, orche e coccodrilli, oltre a coloro che li affiancano quotidianamente. Il loro approccio: rispetto, umiltà e meraviglia davanti alla fauna selvatica.
Immagini potenti: immersione con i predatori
Una scena riassume lo spirito della serie. Una notte tempestosa, nella penisola dello Yucatán, un coccodrillo e un subacqueo condividono le profondità di un cenote. Insieme si familiarizzano, si sfiorano e danzano, creando un momento sospeso di armonia. Questo incontro simboleggia un messaggio forte: i predatori e gli esseri umani possono incontrarsi senza paura, semplicemente nel rispetto reciproco.

Un nuovo sguardo sul mondo animale
Rodolphe Guignard e i suoi compagni vogliono cambiare la nostra percezione dei grandi predatori. Piuttosto che cedere al sensazionalismo o all’allarmismo, cercano di comprendere e mostrare che la convivenza è possibile. Rodolphe spiega di voler adottare «uno sguardo di dilettante illuminato», imparare con lo spettatore e rimettere gli animali al loro giusto posto nel nostro immaginario collettivo.

In tutti i continenti, tracce testimoniano il ruolo fondante degli animali nelle nostre credenze e culture. Tuttavia, l’uomo ha spesso cercato di controllare la natura, assimilando squali, orche o coccodrilli a minacce da eliminare. Fortunatamente, alcuni territori dimostrano che una coesistenza pacifica esiste ancora.
Questioni chiave affrontate da Obiettivo Wild:
- Come si costruisce la fiducia tra uomini e grandi predatori?
- Quali sono le questioni ecologiche legate alla loro sopravvivenza?
- Possiamo ispirarci a certe comunità per immaginare una convivenza sostenibile?
Una squadra di ripresa minimalista e mobile
Le riprese si effettuano con un team ridotto: Rodolphe Guignard (fotografo e personaggio principale), Florian Launette (cameraman, regista, montatore) e Mégane Chêne (scrittrice e assistente tecnica). Questa struttura molto leggera offre loro totale discrezione e grande reattività di fronte all’imprevisto. Per avvicinare gli animali, specialmente durante immersioni con le orche in piena tempesta norvegese, servono pazienza, resilienza e flessibilità.
- Team composto da sole 3 persone
- Un approccio dolce e paziente per preservare la naturalezza degli incontri
- Un solo cameraman sott’acqua, per limitare l’impatto sulla fauna
Vicino agli animali: comprendere e filmare senza barriere
Da 12 anni, Mégane e Florian lavorano insieme, ma è la passione di Rodolphe per la fauna selvatica a creare la scintilla del progetto. Tutti cercano l’emozione pura del contatto ravvicinato, grazie a lenti grandangolari e una ricerca di vicinanza raramente raggiunta. Il rispetto per l’animale prevale sempre sull’immagine.

Quando Rodolphe osa accarezzare una femmina di squalo tigre, è il frutto di un lungo addomesticamento reciproco. Questa relazione, spiega Florian, dimostra la forza di resilienza e il potere di perdono del mondo selvaggio, anche dopo le ferite inflitte dall’uomo. Le esperienze con le orche ottuagenarie, sopravvissute alle persecuzioni passate, testimoniano anch’esse dell’intelligenza e del legame possibile.
Caccia all’aringa: immersione unica con le orche norvegesi
In Norvegia, dopo diversi giorni di attesa, il team vive un momento intenso: decine di orche e balene cacciano insieme, facendo risalire le aringhe, raggruppandole, quindi lanciandosi in un balletto di predatori tanto spettacolare quanto sconvolgente. Questo spettacolo ha profondamente segnato i membri del team.

A ovest, al largo di Vancouver e nell’arcipelago di San Juan, documentano la popolazione di orche del mare delle Salish, oggi minacciata. Con la ricercatrice Deborah Giles di Orca Wild, scoprono un metodo sorprendente: un cane di assistenza individua le feci delle orche per prelevare informazioni sulla loro salute, essenziale per la conservazione delle specie (Per saperne di più su Orca Wild).

- Solo 74 orche «residente del sud» sopravvivono
- La loro alimentazione dipende per l’80% dal salmone chinook, anch’esso minacciato dalla pesca eccessiva e dalle perturbazioni ambientali
- Cause del declino: pesca eccessiva, malattie legate all’allevamento, dighe, cambiamento climatico
Incontro magico con i coccodrilli dei cenotes messicani
Durante tre notti, Mégane, Florian e Rodolphe esplorano l’universo misterioso dei coccodrilli dello Yucatán. Nella cultura maya, questo animale incarna il legame tra acqua, terra e cielo. Il team assiste a una scena rara: un coccodrillo sazio si avvicina, curioso, e accetta la presenza umana senza alcuna aggressività.

Queste immersioni rivelano la straordinaria capacità di accettazione dei coccodrilli, spesso fraintesi e ingiustamente temuti. A Cancún, la convivenza è reale: i pescatori lasciano i loro resti di pesce agli animali, evitando così qualsiasi conflitto, salvo in caso di eccezionale imprudenza umana.
Nell’intimità degli squali: Bahamas e Florida
La serie dedica anche un episodio agli squali, iniziando su una spiaggia della Florida soprannominata «la capitale mondiale dei morsi». Lì, la popolazione ha imparato a rispettare i loro vicini marini, condividendo senza paura oceano e spiagge.

Direzione poi le Bahamas, santuario nazionale dello squalo dal 2011. La pesca è vietata, il turismo sostenibile privilegiato. A Bimini, Rodolphe testimonia incontri sorprendenti con squali di barriera e squali tigre, reputati imprevedibili, ma che qui finiscono per avvicinarsi senza aggressività.
- Florida: esempio di abitudine tra bagnini, nuotatori e squali (Scopri di più sugli squali della Florida)
- Bahamas: santuario nazionale, nessun prelievo né commercio autorizzato
- Cohabitation riuscita e turismo fiorente

L’obiettivo del team: provare che la coesistenza è possibile, e che non si tratta di chiudere la natura sotto vetro, ma di creare una relazione rispettosa tra specie.
Incontri eccezionali e già premiati
La fortuna ha spesso sorriso al team durante le riprese, con incontri animali sempre inattesi. Tutti gli episodi, coprodotti da Ushuaïa TV et CAPA, hanno ricevuto un’accoglienza entusiasta. La seconda stagione è già in preparazione, con forse l’obiettivo di filmare specie finora considerati inconciliabili con l’uomo, come gli anaconda.
Riconoscimenti e diffusione al grande pubblico:
- Premio del pubblico e premio della giuria alla Shark Week di Parigi
- Premio della giuria al festival Pariscience
- Riconoscimento al festival Galathéa per un’immagine di squalo
- Interventi regolari nelle scuole per sensibilizzare a una visione positiva dei grandi predatori
Conclusione: Condividere la meraviglia per proteggere
Obiettivo Wild trasmette un messaggio essenziale: comprendere, rispettare e amare i grandi predatori non è solo possibile, è vitale per l’equilibrio dei nostri ecosistemi. Ogni episodio condivide la bellezza degli incontri e la speranza di una migliore coabitazione tra l’uomo e la natura.

Questo articolo, inizialmente scritto da Isabelle Croizeau per l’edizione cartacea di PLONGEZ!, è stato adattato per il web.
Fotografi: Rodolphe Guignard e Florian Launette.
- Scopri il trailer su i coccodrilli messicani e su gli squali delle Bahamas.