I vincitori del 9º concorso fotografico annuale delle Nazioni Unite per la Giornata mondiale degli oceani sono stati annunciati oggi, a New York, presso la sede delle Nazioni Unite.
Il concorso gratuito, avviato lo scorso marzo, aveva come tema generale del 2022: «Rivitalizzazione: azione collettiva per l’oceano». Una giuria di fama mondiale – il fotografo naturalista Rathika Ramasamy, il fotoreporter specialista in conservazione e biologo marino Sirachai Arunrugstichai, e il fotografo subacqueo Y. Zin Kim – ha selezionato i vincitori nelle categorie: paesaggi marini in superficie, paesaggi sottomarini, rivitalizzazione, comunità costiere, creature marine, soluzioni basate sulla natura e esplorazione degli oceani. I vincitori sono stati selezionati tra migliaia di partecipazioni mondiali presentate da fotografi amatoriali e professionisti.
Il concorso fotografico della Giornata mondiale degli oceani delle Nazioni Unite è una tradizione in corso che invita ogni anno fotografi e artisti da tutto il mondo a condividere la bellezza dell’oceano. I fotografi vincitori del 2022 provengono da oltre 12 paesi differenti. Tutti hanno firmato una Carta di 14 impegni riguardanti l’etica in fotografia.
La Giornata mondiale degli oceani delle Nazioni Unite e il concorso fotografico sono organizzati dalla Divisione degli Affari Marittimi e del Diritto del Mare delle Nazioni Unite, con la collaborazione di Oceanic Global. Il concorso annuale è organizzato da Ellen Cuylaerts e coordinato con Dive Photo Guide (DPG) e la Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO.
Paesaggi marini in superficie
1º premio – Nguyen Vu Cao (Vietnam)
FOGLIA DI LOTO OCEANICA
« In ogni professione possiamo trovare sfide ma anche bellezza. Quando i pescatori escono in acqua, sperano di tornare con barche cariche di pesci e gamberi per necessità. Voglio semplicemente trasmettere la bellezza dell’arte della pesca alla sciabica nel mio paese natale. »

2º premio – Christophe Mason-Parker (Gran Bretagna)
« Una fila di squali limone (Negaprion acutidens) e di squali pinna nera (Carcharhinus melanopterus) naviga nelle acque poco profonde dell’atollo di Aldabra alle Seychelles. Inserito nel patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1982, Aldabra è un brillante esempio dell’effetto che 40 anni di protezione possono avere sulla biodiversità. »

3º premio – Nguyen Vu Cao (Vietnam)
MATRICE DI BARCHE
« Questa immagine mostra barche di pescatori ben allineate quando sono ancorate per evitare il super tifone n°9. È stato il più grande in 30 anni, colpendo Quang Ngai, la mia città natale, causando devastazioni: 325 case completamente distrutte e oltre 140.000 danneggiate. »

Comunità costiere
1º premio – Supachai Veerayutthanon (Thailandia)
« Bajau, da molte generazioni, dalla nascita alla morte, giovani e anziani, trascorrono tutta la loro vita sulle loro barche. Non sono cittadini di nessun Stato. Il mare è il loro luogo di nascita e la loro unica dimora sulla terra. »

2º premio – Amitava Chandra (India)
« Una coppia discute in famiglia dopo il pranzo nella loro dimora con il tetto di paglia. Appartengono a una comunità di pescatori che si avventura in alto mare per guadagnarsi da vivere. Le notti vengono passate in mare per catturare i pesci, e la luce naturale del sole durante il giorno viene utilizzata per contribuire al processo di essiccazione. Le loro vite ruotano completamente attorno all’oceano e dipendono totalmente da esso per guadagnarsi da vivere in modo sostenibile in questa difficile zona geografica. Regione costiera di Frazuregunge nello stato del West Bengal in India. »

3º premio – Celia Kujala (Stati Uniti)
Coesistenza
« A Puerto Rawson, in Argentina, il fiume Chubut si getta nell’oceano Atlantico. Le barche da pesca fiancheggiano la riva nord del fiume pronte a uscire ogni giorno. Di fronte a loro, sulla riva sud, vive una colonia di leoni marini dell’America del Sud. Sebbene possano a volte mangiare gli avanzi dei pescatori e catturare pesci nel fiume, vanno anche nell’oceano per cacciare. Tuttavia, per il momento la sera si avvicina ed è tempo per tutti di riposare. »

Paesaggi sottomarini
1º premio – Nicolas Hahn (Argentina)
Autostrada della vita
« Una razza pastinaca e un pesce porcospino con un occhio cercano un pasto nella sabbia mentre centinaia di carangidi passano dietro di loro. L’incredibile biomassa del parco nazionale di Cabo Pulmo (Bassa California) offre viste surreali. Le aree protette come queste illustrano quanto possano essere abbondanti i nostri oceani quando hanno l’opportunità di riprendersi. »

2º premio – Nat Sumanatemeya (Thailandia)
« Julia Nilsson fa snorkeling con migliaia di meduse dorate innocue a Ongeim’l Tketau sull’isola di Eil Malk a Palau. L’immagine è stata scattata nel 2019 quando il lago è stato riaperto dopo essere stato chiuso per più di due anni. L’impatto del Niño nel 2016 aveva causato una diminuzione del numero di meduse nel lago e la chiusura mirava a dare alla natura il tempo di riprendersi. »

3º presio – Damir Zurub (Croazia)
« Questa immagine è stata scattata alla fine del 2021 mentre facevo immersioni a Los Islotes, La Paz, Messico, dove vive una numerosa colonia di leoni marini. La vicinanza con questi animali è stata un’esperienza indimenticabile e spero di avere l’opportunità di visitare di nuovo questo bellissimo posto. »

Soluzioni basate sulla natura ed esplorazione degli oceani
1º premio – Giacomo d’Orlando (Italia)
« Adriana Campili, ricercatrice in biologia marina, verifica lo stato dell’acquario della barriera corallina all’interno del laboratorio dell’Istituto australiano delle scienze marine. L’AIMS è responsabile del monitoraggio della Grande Barriera Corallina. All’interno del suo simulatore marino, vengono condotti gli esperimenti più avanzati sui coralli, con l’obiettivo di garantire un futuro ai nostri reef.
In questa immagine, ho voluto rappresentare il legame stretto tra l’essere umano e l’ecosistema marino.
Luogo: Townsville, Australia »

2º premio – Tom Vierus (Germania)
« Centinaia di piantine di mangrovie crescono in una piccola baia di un’isola a sud dell’isola principale delle Fiji, Viti Levu, nell’ambito di un’iniziativa del governo figiano volta al rimboschimento delle mangrovie in tutto il paese. Il progetto incoraggia le comunità costiere a coltivare piantine di mangrovie che vengono acquistate dal governo a un prezzo garantito e trasportate in vari siti nel paese. »

3º premio – Nuno Vasco Rodrigues (Portogallo)
« Un team di subacquei scientifici valuta la biodiversità marina sulla cima di un monte sottomarino a Porto Santo, Madeira, Portogallo. Zone marine protette sono state istituite nella regione e gli scienziati locali effettuano ricerche di monitoraggio regolari al fine di misurare l’impatto di questa protezione. »

Creature dell’oceano
1º premio – Viktor Lyagusskin (Georgia)
Gli alieni incontrano l’astronave
« Le caprelle, conosciute anche come gamberi scheletrici, sono animali minuscoli e molto divertenti: raggiungono un massimo di 6 cm di lunghezza. Sono molto socievoli e attivi, mangiano in continuazione e si battono tra di loro. La «nave spaziale» è un Bolinopsis infundibulum, una medusa nordica comune. I bolinopsis non pungono ma sono carnivori e mangiano tutto ciò che catturano, anche altre meduse nordiche. Nella mia immagine, fluttua sotto il ghiaccio. »

2º premio – Jennifer Johnson (Stati Uniti)
« Banchi di pesci che planano attorno a un’anemone tubicola, Stretto di Lembeh, Sulawesi, Indonesia.
Questa anemone fa parte della famiglia delle Cerianthidae. Solitamente mangiano piccoli invertebrati, e ciò non rappresenta alcuna minaccia per il banco di pesci in hovering che mi presenta questa scena sottomarina magnificamente eterea. »

3º premio – Gaby Barathieu (Francia)
« Un banco di pesci gatto fotografato in posa lunga con scatto del flash in modalità stroboscopica (5 scatti durante il tempo di esposizione). Questa tecnica dà rilievo e movimento a una foto che per natura blocca un momento presente. »

menzione d’onore – Aunk Horwang (Thailandia)
« Pesce giovanile che utilizza una medusa gigante come area di alimentazione, riparo protettivo e mezzo di locomozione. Trovato sull’isola di Losin, in Thailandia. »

« Rivitalizzazione » (serie di 3 foto)
1º premio – Aunk Horwang (Thailandia)
« Le reti fantasma sono una delle forme più mortali di inquinamento marino negli oceani thailandesi. In molte occasioni, intrappolano grandi creature marine come questa manta. Questo può mettere a rischio la loro vita se non vengono soccorsi, ad esempio, da un subacqueo. »



2º premio – Nuno Vasco Rodrigues (Portogallo)
Immagine 1
« Una femmina di capodoglio e il suo piccolo nuotano intorno alle Azzorre, in Portogallo. Questi animali sono stati cacciati in questa regione fino agli anni ’80, ma oggi sono protetti e la popolazione è in piena crescita. Sono diventati un simbolo della regione e attirano turisti da tutto il mondo, che possono andare a osservarli. »

Immagine 2
« Un team di scienziati raccoglie corde e vecchie reti sulla superficie del mare a sud dell’isola di Pico, alle Azzorre. Gli attrezzi da pesca persi e abbandonati causano la morte di molte specie nel mondo. »

Immagine 3
« Uno scienziato dell’Università delle Azzorre si prepara a liberare una tartaruga caretta segnata al largo dell’isola di Pico. Il faro, attaccato al carapace dell’animale, raccoglierà informazioni sui suoi movimenti, essenziali per stabilire migliori strategie di protezione per questa specie in pericolo. »

3º premio – Rick Morris (Stati Uniti)
« Le tre immagini di questa serie, « Benvenuti nel quartiere », mettono in evidenza gli sforzi e i risultati della ripiantumazione di coralli appena coltivati sui reef esauriti delle Florida Keys. Questi coralli sono stati coltivati per essere adatti al loro nuovo ambiente per migliorarne la vitalità e la sopravvivenza. »



Foto di apertura (c) 1º premio – paesaggio sottomarino. © Nicolas Nhah / UNworldoceansday.org