Papua Nuova Guinea: spedizione nel cuore di un mondo perduto

Plongez ! aveva dedicato uno dei suoi primi grandi articoli a questa spedizione straordinaria nel suo numero 1, sabato 25 giugno alle 20:50 su Arte potrete penetrare un po’ di più nei mondi perduti di Lengguru grazie al documentario di Christine Tournadre (coproduzione Arte France, IRD, Mona Lisa production). Guarda il trailer qui. Per 1h27, […]

Plongez ! aveva dedicato uno dei suoi primi grandi articoli a questa spedizione straordinaria nel suo numero 1, sabato 25 giugno alle 20:50 su Arte potrete penetrare un po’ di più nei mondi perduti di Lengguru grazie al documentario di Christine Tournadre (coproduzione Arte France, IRD, Mona Lisa production). Guarda il trailer qui.

Le barche della spedizione ai piedi delle scogliere carsiche della Nuova Guinea. © IRD / Jean-Marc Porte
Le barche della spedizione ai piedi delle scogliere carsiche della Nuova Guinea. © IRD / Jean-Marc Porte

Per 1h27, questo film testimonia questa odissea scientifica eccezionale, alla scoperta di uno degli ultimi santuari inesplorati del pianeta: il massiccio di Lengguru, in Papua Occidentale (Indonesia).
Nato dalla violenta collisione delle placche tettoniche, il massiccio calcareo di Lengguru è apparso undici milioni di anni fa, dando origine a paesaggi tormentati, grotte impenetrabili, valli e laghi isolati. Tante barriere invalicabili che spiegano l’isolamento della regione, rimasta inesplorata fino a poco tempo fa. Questa particolare situazione ha permesso lo sviluppo di specie endemiche, che non si trovano altrove sul pianeta e su cui tutto è ancora da scoprire. Tra di esse, alcune specie primitive, prigioniere di questo territorio remoto per milioni di anni, costituiscono incredibili vestigia di un mondo perduto.Laboratorio del viventeCondotta dall’Istituto di ricerca per lo Sviluppo (IRD) e dai suoi partner indonesiani del LIPI (istituto indonesiano delle scienze) e del POLTEK (scuola politecnica delle pesca e del mare di Sorong), questa spedizione ha riunito oltre settanta ricercatori europei e indonesiani. Coordinata dal biologo Laurent Pouyaud (IRD), questa squadra scientifica multidisciplinare è partita all’avventura in queste terre remote, mai esplorate, per svelare i segreti dell’evoluzione e dell’adattamento delle specie viventi. Dalle profondità marine ai labirinti delle grotte sotterranee, dalle vette dentellate al cuore della foresta tropicale, la regista Christine Tournadre ha filmato questo viaggio di cinque settimane. Un’immersione affascinante in un ecosistema fuori dal comune.

Uno squalo balena approfitta della pesca succhiando avidamente la rete. © IRD / Gilles di Raimondo
Uno squalo balena approfitta della pesca succhiando avidamente la rete. © IRD / Gilles di Raimondo
Il massiccio di Lengguru è apparso 11 milioni di anni fa.
Occupa una superficie di 35 000 km2 (che corrisponde circa a quella del Belgio).
Raggiungendo 1 600 metri, la vetta di Kumawa è una delle più alte del massiccio.
Le foreste di Lengguru contano fino a 100 specie di alberi per ettaro, una diversità assolutamente eccezionale. Eppure comuni in queste latitudini, i felini e le scimmie sono assenti dal massiccio.
La spedizione ha riunito 70 scienziati (biologi marini, specialisti dei mammiferi, ornitologi, entomologi…), suddivisi in 8 squadre, per 5 settimane.
Durante questa spedizione, sono state registrate diverse decine di nuove specie.

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