Qualche mese fa, una prima pubblicazione scientifica, sostenuta da Tatiana Boube, membro del polo Scienza della Mokarran Protection Society, ha presentato i risultati di una ricerca in corso. Sebbene la nostra comprensione dei longimani alle Tuamotu progredisca, molte domande rimangono senza risposta!
Zone di studio
L’associazione si concentra principalmente su due passaggi: quello di Tiputa a Rangiroa e quello di Tuheiava a Tikehau, con osservazioni occasionali ad Avatoru, anch’esso a Rangiroa. Secondo Tatiana, « vista il numero di individui conteggiati, sembra che la popolazione dei mokarrans alle Tuamotu superi quella delle Bahamas, anche se non possiamo quantificarla con precisione ».

Creazione di un catalogo di foto-identificazione
Dalla sua creazione, l’associazione si è impegnata a identificare gli squali in questa zona. A differenza di specie marine come le mante, che possiedono motivi unici, la foto-identificazione dei grandi squali martello si basa su diversi aspetti del loro corpo. Tatiana spiega: « Rileviamo cicatrici e marchi secondo un protocollo rigoroso. Tuttavia, questi segni distintivi non sono sempre duraturi e possono evolversi. » Le femmine presentano più marchi dei maschi, probabilmente a causa dei comportamenti riproduttivi. « Nelle prime tre stagioni, abbiamo identificato 67 individui diversi, ma molti altri, senza marchi significativi, sfuggono alla nostra identificazione. »
Hai apprezzato questo estratto?
Leggi l’intero articolo.
TEMPO DI LETTURA ≈ 7 min
Tuffati nel cuore della rivista PLONGEZ!
Per usufruire di questo articolo e del suo contenuto esclusivo, è richiesto un modesto contributo.