Rana, una giovane tartaruga curata a Monaco, torna al mare

Dal 2014 questa giovane tartaruga Caretta caretta è stata curata all’istituto oceanografico di Monaco. Martedì 19 giugno, è tornata al mare dopo 4 anni di cure.

Dal 2014, la piccola tartaruga caretta caretta Rana è stata curata all’Istituto oceanografico di Monaco. Martedì 19 giugno, ha ritrovato il mare dopo 4 anni di cure.Il 9 aprile 2014, una giovane tartaruga caretta caretta è stata trovata in ipotermia, galleggiante in superficie, nel porto di Monaco. Allora era solo un cucciolo, misurava pochi centimetri ed era in condizioni critiche. Portata alle squadre del museo oceanografico, è stata presa in carico e curata. Battezzata Rana, dal nome della sua madrina, una giovane studentessa appassionata di biologia marina, questa piccola tartaruga crescerà e riprenderà forza all’interno del museo.

4 anni dopo la sua scoperta nel porto, Rana è cresciuta molto: 53 cm per 20 kg! È in perfetta salute e può ritornare al suo ambiente naturale. Accompagnata dalla sua madrina, Rana è stata trasportata a 5 miglia dalle coste e poi rilasciata in pieno mare. Rapidamente la tartaruga si allontana nel blu prima di sparire dalla vista dei soccorritori.

Prima della grande partenza, i ricercatori del CNRS, con il supporto dell’associazione Amis du musée, hanno dotato il suo carapace di un GPS per seguire i suoi spostamenti e analizzare il suo comportamento in mare. I dati raccolti saranno preziosi per comprendere meglio la vita di questi animali marini.

 

La protezione delle tartarughe marine è al centro delle preoccupazioni dell’istituto oceanografico, come illustra il centro di cura, adiacente al museo, attualmente in costruzione. L’edificio aprirà le sue porte all’inizio del 2019 e raccoglierà e curerà le numerose tartarughe ritrovate ferite o malate sulle coste, prima di rilasciarle. L’idea stessa di questo centro di cura è nata con l’arrivo di Rana al museo. È così diventata un simbolo ed è stata designata ambasciatrice della causa delle tartarughe a Monaco.

Infine, le azioni a favore della protezione delle tartarughe non si limitano solo alle coste monegasche e francesi. Le esplorazioni di Monaco, di passaggio a Cabo Verde, hanno supportato le azioni delle ONG presenti sull’isola di Boa Vista e partecipato ai programmi di preservazione del loro habitat, di posa di balise e di protezione dei nidi. All’inizio di ottobre, di passaggio in Martinica, le Esplorazioni accompagneranno lo sviluppo di un dispositivo condotto dall’Ifremer: il monitoraggio delle tartarughe durante il periodo di deposizione, nonché uno studio genetico che permetterà di caratterizzare i gruppi di tartarughe e le loro interazioni in tutto il mondo.

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