Tutti i subacquei, principianti o esperti, hanno sicuramente già consultato almeno una delle preziose guide di identificazione di Steven Weinberg. A 78 anni, questo prolifico biologo ha appena svelato un’edizione arricchita del suo ultimo lavoro, dedicato alla fauna e alla flora dei Caraibi. Con più di venti titoli al suo attivo e centinaia di articoli, Steven Weinberg, il più francese degli olandesi, ripercorre il suo affascinante percorso.
I Primi Passi nel Mondo Marino
Una Scoperta Precoce
È all’inizio degli anni ’50 che Steven scopre il mare per la prima volta, durante le vacanze in famiglia all’Île de Ré. Con suo padre, passeggia sulla battigia ed esplora i banchi di ostriche. Più tardi, intorno ai suoi 7 o 8 anni, immerge la testa sott’acqua a Brégançon, un momento determinante in cui impara a osservare la vita marina.

La Prima Immersione con Scafandro
La prima esperienza di immersione con scafandro arriva poco dopo. Suo padre, pioniere tra i subacquei olandesi, gli fa scoprire il mondo sottomarino a Cassis nel 1958. A soli 11 anni, si ritrova a immergersi con un equipaggiamento militare, scoprendo magnifiche gorgonie gialle a dieci metri di profondità, un momento decisivo che sigilla il suo destino di biologo marino.
Un Percorso Educativo e Professionale
Dalla Scienza all’Insegnamento
Negli anni ’60, la famiglia Weinberg si stabilisce a La Turbie, vicino a Monaco. Steven esplora le meraviglie della pesca subacquea e inizia a scattare le sue prime foto subacquee. La sua passione per la biologia cresce e, dopo un passaggio a Digione per il diploma, sceglie infine la facoltà di scienze piuttosto che la scuola d’arte. Un professore ispirante, Guyot, gli fa scoprire la biologia cellulare, una svolta nel suo percorso accademico.
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