Le Tuamotu sono rinomati per ospitare senza dubbio una delle più grandi popolazioni di grandi squali martello (Sphyrna mokarran) al mondo. Tuttavia, questa specie iconica è in pericolo critico di estinzione a livello mondiale e rimane poco conosciuta. È in questo contesto che il programma Tamataroa, sostenuto dalla Mokarran Protection Society e dalle spedizioni Gombessa, lavora per comprendere meglio questa specie e proteggerla prima che sia troppo tardi.

Un’avventura umana nel cuore del fenua
Il maestoso mokarran, guardiano dei passaggi e signore della laguna, è emblematico delle acque polinesiane. La Mokarran Protection Society, con sede a Rangiroa, lotta incessantemente per la sua conservazione, combinando scienza e tradizioni.
L’origine di una passione

Tutto inizia quando tre amici appassionati di grandi squali martello si rendono conto dell’urgenza della loro protezione. Sebbene manchino di risorse ed esperienza, immaginano già il potenziale delle scienze partecipative. Jean-Marie Jeandel, fondatore della MPS e guida subacquea a Rangiroa, afferma: «Abbiamo detto che dovevamo utilizzare mezzi moderni, come le GoPro, perché ogni subacqueo può diventare un raccoglitore di immagini». All’inizio, si limitano a raccogliere dati semplici sugli squali, indicando «maschio» o «femmina» in un file Excel. In collaborazione con l’Osservatorio degli squali della Polinesia, condividono le loro scoperte pur prendendo coscienza dei loro limiti in termini di mezzi e competenze. Nonostante tutto, il loro amore per i mokarran li spinge a effettuare i primi censimenti dei Tuamotu. Dieci anni dopo, la loro passione dà i suoi frutti.
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