Nell’ottobre 2022, una missione scientifica è partita da Fakarava verso l’isola di Taiaro, un atollo unico dell’arcipelago delle Tuamotu. Questo luogo eccezionale è totalmente isolato dall’oceano, ricevendo solo alcune incursioni di forti onde. Dodici ricercatori e tecnici vi hanno installato un campo sommaire per una missione di due settimane, durante le quali hanno effettuato prelievi e misure, mentre implementavano una strumentazione di teletrasmissione per raccogliere dati sulla vita marina.

Perché Taiaro è così Particolare?
L’atollo di Taiaro è protetto dal codice ambientale della Polinesia francese e classificato « Riserva della biosfera » dall’Unesco. Ai subacquei ricreativi non è consentito l’accesso, eccetto alcuni scienziati con un’autorizzazione speciale. Vincent Laudet, responsabile della missione, precisa che l’isola misura circa 5 km di lunghezza e 4 km di larghezza. Nonostante l’assenza di comunicazione diretta con l’oceano, Taiaro ospita 125 specie di pesci. La temperatura dell’acqua della laguna è in media 1,5 gradi più calda di quella dell’oceano, mentre la sua salinità supera quella del Golfo Persico. Queste condizioni estreme sollevano interrogativi sull’adattabilità delle specie marine.

Obiettivi della Missione Scientifica
Ricercatori provenienti da diverse istituzioni, come il Collegio Dottorale di Scienza e Tecnologia di Okinawa (OIST), il Centro di ricerche insulari e osservatorio dell’ambiente (CRIOBE) a Moorea, e l’Osservatorio oceanologico di Banyuls-sur-Mer (OOB), si sono riuniti per questa missione multidisciplinare. Il team comprende anche subacquei e ingegneri di Tenum, un’azienda di Tolosa specializzata nella telemisura.
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