Zanzibar, gioiello dell’Oceano Indiano, è molto più di una semplice destinazione turistica. Quest’isola tanzaniana, ricca di storia e cultura, offre paesaggi mozzafiato, spiagge di sabbia bianca e barriere coralline preservate. Le immersioni subacquee sono in piena espansione qui, permettendo ai subacquei di scoprire un’eccezionale biodiversità marina.

1. Scopri più di trenta siti
Nel nord di Zanzibar, l’atollo di Mnemba pullula di siti di immersione, con circa venti punti da esplorare. Il sud, invece, ospita barriere ancora vergini, perfette per chi cerca tranquillità e isolamento.

2. Goditi spettacolari immersioni in corrente
I subacquei esperti apprezzeranno le spettacolari immersioni in corrente dell’isola, dove le correnti possono essere forti. Tra i punti imperdibili ci sono:
- Wattaboni Channel: noto per i suoi densi banchi di pesci.
- Small Wall: dove si possono ammirare razze e pesci Napoleone.
- Kokota: famoso per i suoi nudibranchi e polpi.
3. Goditi giardini di coralli poco profondi
Per chi preferisce immersioni più tranquille, Zanzibar offre barriere protette. Il sito di Kichafi, a est dell’isola, è ideale per osservare la fauna corallina, così come cernie e tartarughe verdi.

4. Ammira i coralli di Kichwani
A sud dell’atollo di Mnemba, Kichwani è un sito imperdibile per gli appassionati di coralli. Qui si trovano coralli cervello e coralli corna di cervo, circondati da una varietà di fauna. I fotografi saranno deliziati, soprattutto perché non è raro incontrare mante.
5. Ammira l’architettura sottomarina
L’architettura sottomarina di alcuni siti, come Big Wall e Dolphin Wall, attira molti subacquei. A Big Wall, le grotte ospitano tonni e carangidi, mentre a Dolphin Wall, le barre rocciose sono popolate da barracuda e razze.
6. Vedi gli squali martello a Hammerhead
Il sito Hammerhead, nel sud dell’isola, è rinomato per la sua impressionante biodiversità marina. Qui si incontrano regolarmente aquile di mare, squali pinna nera e murene. Da novembre a fine marzo, anche gli squali martello fanno la loro comparsa.
7. Immergiti con le tartarughe marine
Zanzibar è un rifugio per le tartarughe marine, in particolare le tartarughe verdi e embricate. Sono spesso visibili durante le immersioni e lo snorkeling, soprattutto intorno a Mnemba. Il Mnarani Marine Turtle Conservation Pond lavora per la loro conservazione e sensibilizza il pubblico alla loro protezione.

8. Incontra i cetacei
I delfini sono onnipresenti nelle acque di Zanzibar. I subacquei possono avvistarli, soprattutto nel sito Dolphin Wall. È consigliabile evitare escursioni turistiche che mettono eccessiva pressione su questi animali.
9. Goditi un paesaggio da cartolina
Le spiagge di Zanzibar, con la loro sabbia incontaminata e le acque turchesi, creano un ambiente idilliaco. Nell’entroterra, la fauna locale, come le scimmie colobo rosse e le farfalle, arricchisce l’esperienza.
10. Segui la via delle spezie
Zanzibar, un tempo crocevia del commercio delle spezie, invita a un’esplorazione sensoriale. Chiodi di garofano, cannella e pepe sono da scoprire nell’entroterra. Non perdere una passeggiata attraverso Stone Town, il vecchio quartiere storico di Zanzibar City, e considera un safari in Tanzania per prolungare la tua avventura.
Informazioni pratiche
- Fuso orario: +2 ore in inverno e +1 ora in estate
- Valuta: scellino tanzaniano (TSh)
- Temperatura dell’acqua: media annuale di 27 °C
- Requisiti d’ingresso: passaporto valido per 6 mesi dopo il ritorno e visto tanzaniano (disponibile all’arrivo)
- Miglior stagione per immersioni: da novembre a marzo
- Equipaggiamento: muta da 3 mm consigliata
- Livello di immersione: accessibile a tutti i livelli a seconda dei siti
- Salute: vaccini universali, epatite A e B, febbre gialla consigliati, trattamento antimalarico consigliato.
Zanzibar è una destinazione imperdibile per le immersioni, combinando bellezza naturale e ricchezza marina. Che tu sia un subacqueo principiante o esperto, l’isola delle spezie ti incanterà.
Questo articolo, inizialmente scritto da Isabelle Croizeau per la nostra edizione cartacea, è stato adattato per il web.
Foto: Fabrice Dudenhofer
