Vedono la vita in blu!

Durante un periodo molto limitato, nel Mediterraneo, le orate grigie si riproducono e i maschi, che si prendono cura delle loro uova, indossano un magnifico abito blu! Dei subacquei hanno assistito a questo fenomeno.

Durante un periodo molto limitato, nel Mediterraneo, le orate grigie si riproducono e i maschi, che si prendono cura delle loro uova, sfoggiano uno splendido abito blu! I subacquei sono stati testimoni di questo fenomeno.

Quando un subacqueo, Bernard per citarlo, menziona un periodo specifico durante il quale le orate grigie* si raggruppano per riprodursi sul ponte di un relitto – il Togo nella baia di Cavalaire, nel Mediterraneo – le orecchie si drizzano… Biologia e relitto, due parole che risuonano direttamente nella mente di ogni subacqueo.

Ci si informa, si chiedono ai club (o centri di formazione) locali dettagli su queste piccole creature specifiche, e di avvisarci del loro arrivo, poiché il periodo è breve. A fine marzo/inizio aprile, per circa 2/3 settimane, bisogna giocare con il tempo incerto… Poi arriva l’informazione: sono qui! Una settimana dopo, le condizioni sono soddisfatte, direzione il famoso relitto. L’immersione promette il meglio: acqua trasparente a 55 metri di profondità sulla parte anteriore sommersa.

Orata Grigia, Spondyliosoma Cantharus
La fregola ha luogo da febbraio ad aprile. Questi maschi presentano l’abito caratteristico di questo periodo. © Dominique Barray

Passano i minuti, i soste aumentano e li troviamo verso la fine del tempo concesso. Quello che ci sembra inizialmente essere dei saraghi con le loro ampie bande verticali blu scuro perché immersi nell’ombra, rimangono impassibili a questa profondità, troppo grande per loro… Guardandoli più da vicino, i criteri di identificazione definiscono dei canthari. Queste orate non sono grigie: vedono la vita in blu, splendide! Lì, meravigliosi, raggruppati, decine di buchi di circa trenta centimetri di diametro scavati nella sabbia che ricopre la lamiera sono custoditi individualmente da questi maschi con la livrea insolita.

Al ritorno a bordo e durante il debriefing, si programma una seconda immersione, sapendo più precisamente dove cercare. Ecco la dimostrazione che non solo un relitto non è solo un’oasi di vita o un rifugio, diventa anche un nido, un luogo di riproduzione…

Una specificità mediterranea

Questo colore blu pronunciato su un’orata grigia Spondyliosoma cantharus (o cantharo, grisetti) fa interrogare. Secondo le descrizioni di Linneo o Valenciennes basate su catture e quelle di numerosi libri con foto sparse, il corpo è grigio-argentato, come ciò che si osserva tradizionalmente durante l’estate… BiObs e DORIS indicano che questo blu appare solo 1/ in periodo di riproduzione, 2/ nel Mediterraneo (rimanendo grigio scuro nell’Atlantico) e 3/ nel maschio!

Riproduzione Orate Grigie, relitto del Togo
Ogni maschio feconda e protegge le sue uova, formando qui delle « macchie » bianche sul suolo. © Dominique Barray

Infatti, l’orata grigia è femmina appena raggiunge la maturità sessuale, a 20 cm (2 anni), ma diventa maschio a 35 cm (8 anni), ermafrodita proterogino com’è. Finalmente «esso» in questo caso.
Il maschio prepara questo buco da 30 cm a 1 m di diametro all’arrivo delle condizioni primaverili per attirare le femmine in periodo di fregola, custodendo bellicosamente, aerando e pulendo le uova fecondate per una decina di giorni fino alla loro schiusa. Poi riprende gradualmente la sua livrea mimetica, indispensabile per non essere individuato nonostante questa dimensione.

Le alcune larghe bande verticali nere di 5 cm ricordano, per contro, l’abito del sarago maggiore (Diplodus cervinus) per la mancanza di illuminazione a questa profondità**, mentre il cantharo presenta delle sottili bande orizzontali, longitudinali, durante il giorno. Sì, durante il giorno, perché come alcuni notano « la notte il corpo è scuro e barrato da 5 bande verticali nere » (fonti complementari fishipedia e INPN).

È quindi una fotografia fatta in immersione mattutina profonda, con la luminosità che ricorda la notte a questa specie, nel Mediterraneo, periodo di riproduzione, presso l’orata grigia maschio di oltre 8 anni!
Rimarrebbe solo da aggiungere la presenza della seconda luna nuova di questo mese di aprile 2022 per spiegare che la congiunzione di condizioni particolari può portare a osservazioni degne di un privilegio raro.

Jeremy Delille

* orate grigie, canthari, bream, grisetti ecc. Molti nomi vernacolari le sono dati…
** e non D. annularis, sparaglione simile, incontrato a 15-20 m massimo, né sarago comune D. sargus, i due non hanno la banda scura larga ben visibile che all’inserzione della pinna caudale.
Ringraziamenti a Bernard […] per le sue informazioni e a Christian Pétron e il suo team che ci hanno accompagnati in questa scoperta.
immagine di apertura © Nicolas Barraqué

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