Un esempio di sviluppo sostenibile
Da oltre 20 anni, le tartarughe marine di N’Gouja, sia come sito di alimentazione sia come luogo di nidificazione, beneficiano di un’attenzione particolare. Ciò che distingue la popolazione di questa piccola baia è la sua capacità di adattarsi a una frequentazione turistica moderata ma reale. Questo costituisce un bell’esempio di sviluppo sostenibile.
Una giornata tipica di eco-volontariato
Sono le 6 del mattino. Marie Debord inizia la sua giornata percorrendo la spiaggia alla ricerca delle tracce lasciate dalle femmine che risalgono per deporre durante la notte. Più tardi, munita di pinne e immersa sott’acqua, prosegue la sua missione di eco-volontaria per il Centro di Studi e Scoperta delle Tartarughe Marine (CEDTM). Questo centro si prende cura della popolazione della baia da due decenni, in collaborazione con Kélonia, il Jardin Maoré e diverse associazioni locali come Escale e Oulanga na Nyamba.
Dopo aver ottenuto una laurea in biologia marina a La Rochelle e un master in Scienze ambientali a Tolosa, Marie svolge uno stage a Kélonia, l’osservatorio delle tartarughe marine con sede a La Réunion. Durante questo stage, incontra Katia Ballorain, biologa al CEDTM, responsabile del programma a N’Gouja. L’interesse è reciproco e Marie decide di diventare eco-volontaria per sei mesi sull’isola, arrivando a gennaio 2023. La sua quotidianità alterna la sorveglianza sul campo, la trasmissione dei dati raccolti e la sensibilizzazione del pubblico, composto da turisti e visitatori locali.

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