Questi ammassi di foglie morte sulle nostre spiagge mediterranee… Per molti, sono percepiti come un semplice fastidio. Ma vi sbagliate! La presenza delle banquette di posidonia ( Posidonia oceanica ) è in realtà un segno di buona salute dell’ecosistema. Svolgono un ruolo cruciale di protezione contro l’erosione e ospitano una biodiversità insospettata. È ora di preservarle!

Queste « alghe » che ci infastidiscono… eppure!
Ammettiamolo, chi non ha mai brontolato scalando questi cumuli che chiamiamo, erroneamente, « alghe morte »? Per il grande pubblico, queste « alghe » (che sono in realtà piante acquatiche), spesso percepite come fastidiose e talvolta maleodoranti, rovinano il piacere della spiaggia. Di conseguenza, la maggior parte dei comuni le rimuove regolarmente, pulendo meccanicamente il litorale sin dalla primavera per fare spazio.
Una Barriera Essenziale contro l’Erosione
Eppure, queste banquette sono indispensabili. Costituiscono una vera protezione naturale contro l’erosione delle spiagge. Composte non solo di foglie di posidonia, ma anche di un mix di sabbia e acqua di mare, formano un materasso elastico che attenua la forza delle onde.
Senza di esse, ogni tempesta porterebbe via la sabbia, restituendola al mare, con due conseguenze principali:
- Riduzione delle spiagge: Richiedendo un continuo ripascimento artificiale.
- Soffocamento dei prati subacquei: L’afflusso massiccio di sabbia può soffocare i prati adiacenti, essenziali alla salute dei fondali marini mediterranei. La presenza di banquette imponenti testimonia prati in piena salute.
Il Microcosmo Nascosto delle Banquette
Non fatevi ingannare, questi ammassi di foglie secche non sono inerti! Sono pieni di vita. Una moltitudine di specie animali vi trova rifugio:
- Invertebrati detritivori: Si nutrono della materia vegetale in decomposizione.
- Crostacei: Di tutte le piccole dimensioni.
- Anellidi: Vermi di differenti specie.
- Gasteropodi: Come la truncatella dell’arenile (Truncatella subcylindrica), una piccola lumaca dalla conchiglia spirale, presente talvolta a diversi migliaia di individui per metro cubo!
- Insetti: Contribuiscono all’equilibrio dell’ecosistema litorale.
Inoltre, le foglie di posidonia, portate dal vento, arricchiscono anche la parte posteriore della spiaggia, in particolare le dune, portando i nutrienti necessari alla sua specifica vegetazione. Infine, le foglie che tornano al mare, guidate dalle onde e dalle tempeste, sono una fonte di cibo per le specie costiere. Questo scambio costante è vitale per l’equilibrio naturale.

Agire per la Salvaguardia: Una Carta da Firmare
La rastrellatura sistematica delle spiagge, operata dai comuni prima della stagione estiva per soddisfare le esigenze del turismo, ha un costo ecologico ed economico elevato. Oggi, si disegna un movimento per un ritorno a spiagge più naturali. La Regione Sud, tra le altre, ha lanciato una piattaforma per mobilitare utenti, professionisti del turismo ed eletti attorno alla preservazione del litorale.
L’obiettivo? Impegnarsi, firmando una carta, ad adottare gesti e scelte favorevoli alla preservazione delle banquette e al rispetto del ritmo naturale delle nostre coste.
La carta propone obiettivi ambiziosi:
- Spiagge mediterranee uniche, naturali e autentiche.
- Una gestione rispettosa della fauna e della flora.
- La valorizzazione dell’identità culturale mediterranea.
- La considerazione dei servizi ecosistemici resi dalla posidonia nell’economia balneare.
- Spiagge sane, che riflettono la qualità delle acque di balneazione degli ecosistemi marini.
- La preservazione delle spiagge per le future generazioni e la promozione della biodiversità.
- La conservazione della bellezza e del carattere unico dei paesaggi litorali.
- Spiagge conviviali, accessibili a tutti, pulite e scarsamente artificializzate.
- Il rispetto delle funzionalità ecologiche per rafforzare la resilienza delle coste di fronte al cambiamento climatico.
Questi obiettivi sono completati da impegni individuali. Compete alle collettività locali sensibilizzare e informare il pubblico, e a ciascuno di noi respingere l’idea che una spiaggia pulita sia necessariamente una spiaggia vuota!
La posidonia, ricordiamolo, è l’unica pianta a fiore subacquea del Mediterraneo, una specie protetta, essenziale alla salute dei nostri ecosistemi sottomarini. I suoi prati, veri asili nido e dispense per molte specie, sono anche, in questo periodo di cambiamenti climatici, alleati preziosi contro l’erosione del litorale. Considerati come pozzi di carbonio e produttori principali di ossigeno, la loro preservazione è cruciale per l’equilibrio dell’ambiente marino mediterraneo.
Per saperne di più e aderire, visitare: www.act4posidonia.eu
Questo articolo, inizialmente scritto da Isabelle Croizeau per l’edizione cartacea di PLONGEZ!, è stato adattato per il web.