In tutto il mondo, ONG, ricercatori, subacquei e pescatori, attraverso progetti di scienza partecipativa, si mobilitano per comprendere meglio lo stato delle popolazioni di mante e fornire ai decisori i dati necessari per elaborare misure di protezione efficaci. In regioni come le Maldive o le Hawaii, lo studio delle mante è già avanzato, mentre in altre c’è ancora molto da fare!

Il ruolo del Manta Trust
Il Manta Trust, un’associazione britannica fondata nel 2011, coordina la maggior parte delle ricerche mondiali sulle mante. Dopo aver iniziato a studiare le popolazioni delle Maldive, l’associazione ha ampliato il proprio campo d’azione unendo gli sforzi di ricercatori e organizzazioni locali. L’obiettivo è duplice: da un lato, accumulare conoscenze sulle due specie di mante per permettere ai governi e alle istanze internazionali di adottare misure di protezione efficaci; dall’altro, sensibilizzare il pubblico alla conservazione delle mante e, più in generale, degli oceani.
Le due specie di mante sono inserite nella lista rossa dell’IUCN, con Mobula birostris classificata come in pericolo e Mobula alfredi come vulnerabile. Inoltre, sono menzionate nella Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES) dal 2014. La popolazione di mante oceaniche ha subito una riduzione stimata tra il 50 e il 79% negli ultimi tre generazioni, anche se mancano dati precisi.
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