Cronaca mediterranea – Volete emozioni? Superate lo scoglio del battesimo!

Chi non ha mai sognato di essere un pesce, di evolversi sotto l’acqua in tutta tranquillità, di incrociare balene o di giocare con i delfini? È spesso un sogno d’infanzia… Ma può diventare realtà. Le prime apprensioni Per questo, è piuttosto semplice: bisogna prendere coraggio a due mani e mettere la testa sott’acqua. Certo, superare […]

Chi non ha mai sognato di essere un pesce, di evolversi sotto l’acqua in tutta tranquillità, di incrociare balene o di giocare con i delfini? È spesso un sogno d’infanzia… Ma può diventare realtà.

Le prime apprensioni

Per questo, è piuttosto semplice: bisogna prendere coraggio a due mani e mettere la testa sott’acqua. Certo, superare il passo e fare un battesimo non è così intuitivo. Si possono avere delle apprensioni. Personalmente, ne ho avute molte durante la mia prima immersione, o piuttosto durante la mia discesa sott’acqua. Ma che scoperta! Ero un pesce! Certo, un pesce goffo che si agitava dappertutto e zigzagava, ma ero un pesce. Finalmente nuotavo con loro! Ho visto com’era quel mondo del silenzio che il comandante Cousteau descriveva. Ho visto il mondo del Grande blu. Questa esperienza è durata solo pochi istanti, pochi minuti di un pomeriggio d’estate, ma in realtà mi è rimasta per tutta la vita!

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A ogni età, la prima immersione è un grande momento di scoperta. © Nicolas Barraqué

Delle restrizioni facilmente dimenticate

Allora sì, per immergersi bisogna formarsi, equipaggiarsi con un blocco spesso troppo pesante, immergersi talvolta in acqua fredda, nel mezzo di un’onda che ti fa pensare « ma che ci faccio qui?« . Bisogna conoscere la legge di Bolt, i nodi marinari, il funzionamento di un erogatore, la sicurezza e i gesti di primo soccorso. Bisogna sciacquare l’attrezzatura, riporla e, a volte, passare alcune ore a gonfiare le bombole. Bisogna imparare a guardare sott’acqua, ad avvicinare la vita marina senza disturbarla. Bisogna saper accettare che a volte, a parte noi, non c’era nessun altro sott’acqua: i pesci non erano all’appuntamento. E ci sono anche tutti i compagni e persino gli sconosciuti con cui si condivide solo un’immersione, ma su cui vigiliamo così come loro vigilano su di noi per assicurarsi che tutto vada bene. E poi, c’è per forza l’aperitivo, come i terzi tempi del rugby, ma senza il dolore alle coste e l’occhio nero.

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Prima ancora di immergersi, comprendere l’attrezzatura… © Nicolas Barraqué

Il benessere dell’immersione

Alcuni medici parlano del potere dell’acqua, del benessere che provare a evolversi dentro di essa ci procura. Per alcuni, è il ricordo nascosto delle prime fasi della nostra vita, quando eravamo immersi nel liquido amniotico del ventre di nostra madre. I subacquei hanno lasciato la madre per il mare. Alla fine, è un po’ nell’ordine delle cose cercare un luogo dove ci si sente bene.

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La felicità di una prima immersione. © Nicolas Barraqué

Se il vostro sogno di infanzia è nuotare con i pesci. Avanti! Vivetelo! Procuratevi una coppia di pinne, una maschera e un boccaglio oppure entrate in un club di immersione e incontrate il mondo sottomarino!

Pierre Boissery

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