Deep Sea Spy: aiutare la scienza giocando a fare la spia

L’istituto di ricerca Ifremer ha appena lanciato « Spie delle profondità marine », un gioco di scienza partecipativa che permette a chiunque di partecipare alle ricerche sui fondali marini.

L’istituto di ricerca Ifremer ha appena lanciato « Spie delle grandi profondità », un gioco di scienze partecipative che permette a chiunque di prendere parte alle ricerche relative ai fondali marini. Poiché l’occhio umano è più efficace di una macchina e i ricercatori sono troppo pochi per analizzare l’insieme delle immagini, gli utenti internet possono quindi rivelarsi di grande aiuto. Non c’è bisogno di essere esperti di fauna abissale, un buon occhio è più che sufficiente!

Il principio è semplice:
– I « giocatori » hanno accesso a migliaia di immagini raccolte dagli osservatori dei fondali marini dispiegati sulle dorsali dell’Oceano Pacifico e Atlantico.
– Si propone loro di identificare e ritrovare in queste immagini le diverse specie che vivono in prossimità delle sorgenti idrotermali. Sono disponibili immagini di queste specie per aiutare a riconoscerle.
– L’utente clicca su ogni esemplare che identifica, può aggiungere osservazioni e registra tutto al termine.

A 2000 metri di profondità c'è molta più vita di quanto si potrebbe pensare. Assembramento di cozze e gamberi Mirocaris fortunata sulla dorsale medio-atlantica © Ifremer / Momar 2008
A 2000 metri di profondità c’è molta più vita di quanto si potrebbe pensare. Assembramento di cozze e gamberi Mirocaris fortunata sulla dorsale medio-atlantica © Ifremer / Momar 2008

Lo scopo di questo gioco è di permettere un’analisi rapida di migliaia di immagini e aiutare così i ricercatori a comprendere meglio e conoscere la fauna idrotermale. Oltre 5000 ore di video sono state raccolte dai due osservatori negli ultimi 7 anni. È quindi molto complicato poterle analizzare tutte. Questa partecipazione ci permetterà di conoscere meglio il comportamento e la distribuzione di alcune specie endemiche e quindi definire gli habitat specifici associati a ciascuna di esse , spiega Marjolaine Matabos, capo del progetto di scienze partecipative « Spia delle grandi profondità » e ricercatrice al Laboratorio Ambiente Profondo del Centro Ifremer Bretagna.  » Tali osservazioni ci hanno già permesso di scoprire che vermi marini, che vivono a 2000 metri di profondità, entrano ed escono dai loro tubi in base al ritmo delle maree! « .

Una Chimera Hydrolagus © Ifremer / Momar 2008
Una Chimera Hydrolagus © Ifremer / Momar 2008

Che si tratti della Chimera Hydrolagus, questo pesce bianco dalle cicatrici facilmente identificabili, i Segonzacia mesatlantica, questi piccoli granchi chiari che si nutrono di cadaveri di cozze, o ancora le grandi colonie di cozze di Bathymodiolus azoricus, le specie presenti vicino alle sorgenti idrotermali, scoperte solo 40 anni fa, hanno ancora molti segreti da svelarci.

Per partecipare alle ricerche e giocare alle spie delle grandi profondità: deepseaspy.ifremer.fr

Margot Harty

foto di copertina: Sito idrotermale sulla dorsale medio-atlantica © Ifremer / Serpentine 2007
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