Festival Lux Underwater: una settimana per le immersioni e la preservazione degli oceani

Protezione del corallo, presentazione della prima camera autonoma iBubble, incontro con lo squalo balena, presentazione di un centro di soccorso delle tartarughe marine… Il festival Lux Underwater, che si è tenuto dal 16 al 22 settembre alle Maldive, ha mantenuto tutte le sue promesse.

Conoscenza e protezione del corallo, presentazione in anteprima della prima telecamera autonoma iBubble, test di uno scooter subacqueo, incontro con lo squalo balena, introduzione alla scoperta della fotografia subacquea e presentazione del principale centro di salvataggio delle tartarughe marine alle Maldive… Il minimo che si possa dire è che il festival Lux Underwater, che si è tenuto dal 16 al 22 settembre sull’isolotto di Dhidhoofinolhu alle Maldive nell’ambito del bellissimo hotel Lux South Ari Atoll, ha mantenuto le sue promesse.Giorno 1: programma di restauro del corallo e presentazione dell’organizzazione PADIIl biologo marino Mark McMillan ha spiegato le specificità delle barriere coralline delle Maldive, che ospitano una ricca biodiversità sottomarina: durante le immersioni si possono osservare in particolare tartarughe verdi e embricate, squali pinna nera e pinna bianca, il famoso squalo balena, razze manta e il pesce pagliaccio endemico delle Maldive (Amphiprion nigripes), riconoscibile per la sua stretta banda bianca verticale dietro gli occhi.

Pesci pagliaccio endemici delle Maldive. © Sandrine Leveugle-Souan
Pesci pagliaccio endemici delle Maldive. © Sandrine Leveugle-Souan

Inoltre, ha precisato che il corallo molle tende a crescere più velocemente del corallo duro. Ma se l’acqua si riscalda e supera la temperatura di 29°C, il corallo in stato di stress può morire. L’hotel ha intrapreso un programma di ricostruzione di una barriera corallina a partire da materiali riciclati.

Il CEO di PADI Drew Richardson. © Euro-Divers.
Il CEO di PADI Drew Richardson. © Euro-Divers.

Alla fine della giornata, il CEO di PADI (Professional Association of Diving Instructors), il Dr. Drew Richardson, ha ripercorso la storia della principale organizzazione internazionale di formazione alla subacquea ricreativa, che ha rilasciato 26 milioni di certificazioni in 52 anni di esistenza! Presente in 183 paesi, PADI conta un milione di nuovi certificati ogni anno.Giorno 2: immersioni con iBubble, prima telecamera subacquea autonomaLa start-up francese Notilo+, che conta ormai una ventina di persone nel suo team di cui 14 in ricerca & sviluppo, ha effettuato il viaggio alle Maldive con il primo drone subacqueo, che ha accompagnato i subacquei per tutta la giornata sott’acqua. iBubble, il cui lancio ufficiale è previsto per novembre prossimo, è davvero sorprendente! Ti permette di filmare le tue immersioni… senza occuparti di niente, o quasi. I subacquei hanno potuto prendere in mano il telecomando e scegliere tra i vari scenari proposti: la telecamera si stabilizza a pochi metri dietro il subacqueo e lo filma, può anche passare davanti a lui per filmare ciò che il subacqueo vede, è anche possibile prenderla in mano per filmare un soggetto particolare, come una telecamera normale.

La telecamera autonoma iBubble sorvola il grande banco di lutiani del sito Kuda Rah Thila. © Sandrine Leveugle-Souan
La telecamera autonoma iBubble sorvola il grande banco di lutiani del sito Kuda Rah Thila. © Sandrine Leveugle-Souan

Le principali caratteristiche di iBubble:
– Velocità: 1,5 m/s (molto silenzioso sott’acqua).
– Peso: 9 kg.
– Può scendere fino a 60 metri.
– 2 fari da 1000 lumen ciascuno.
– una batteria, facilmente sostituibile, con un’autonomia di un’ora (il drone ritorna automaticamente verso il subacqueo a fine batteria).
– sistema di stabilizzazione d’immagine.Giorno 3: passeggiata subacquea con scooterI subacquei che lo desideravano hanno potuto testare l’uso di uno scooter subacqueo lungo la pendenza della barriera esterna all’atollo. Una volta preso in mano, si parte per una passeggiata che dà la sensazione di ‘volare’ sott’acqua. A lungo riservato ai subacquei tek (soprattutto in immersioni speleo) e ai sommozzatori professionisti, lo scooter si sta democratizzando, offrendo nuove sensazioni e permettendo di percorrere sott’acqua distanze ben maggiori senza pinneggiare.

Scooter subacqueo. © Sandrine Leveugle-Souan
Scooter subacqueo. © Sandrine Leveugle-Souan

Giorno 4: all’incontro con lo squalo balenaL’hotel Lux gode di una posizione eccezionale per poter incontrare squali balena tutto l’anno, poiché si trova direttamente sulla barriera più rinomata per questo, attraversata dalla maggior parte delle crociere subacquee.
Dopo aver ricordato che uno squalo balena non ha nulla a che vedere con le balene, Mark McMillan ha ammesso che il più grande pesce vivente attualmente sulla terra è ancora poco conosciuto. Nessuno sa dove si riproduce, né dove si trovano le nursery in cui inizia la sua lunga vita (può vivere fino a 130 anni). Tuttavia, i ricercatori hanno potuto determinare che la riserva marina situata vicino all’hotel LUX * South Ari Atoll è una nursery secondaria. Gli squali balena presenti sono in maggioranza giovani maschi, non ancora pronti a riprodursi, che qui trascorrono la loro adolescenza (tra 15 e 25 anni) prima di partire per… destinazioni sconosciute. Alcuni anni fa, è stato avviato un programma per marcare gli individui ma la popolazione locale si è subito opposta, arrivando a rimuovere i tag. Per saperne di più su questa specie ancora misteriosa, il team del programma MWSRP (Maldives Whale Shark Research Programme) ha messo in piedi un database che è riuscito finora a catalogare 388 individui grazie alle immagini realizzate dai molti subacquei: il video pubblicato sulla pagina Facebook della rivista ha determinato che si trattava di Jonah, un maschio di 6 metri già visto 98 volte sulla barriera. Se ti rechi sul posto, ti basta usare l’applicazione MWSRP e caricare la tua foto (è necessario avere un’immagine scattata di lato dell’animale) per identificarlo. Questa giornata è stata un’occasione per ricordare le regole di avvicinamento a questa specie in pericolo e protetta dalla legge alle Maldive: lasciare spazio all’animale, non posizionarsi di fronte a lui, non toccarlo e non usare la luce per fotografarlo o filmarlo (video in inglese).

Giorno 5: scoperta della fotografia subacqueaLe centro Euro-Divers, che accoglie i subacquei soggiornanti all’hotel Lux, dispone di diverse fotocamere (compatte) con la loro custodia per avviare le persone interessate alla fotografia subacquea. È stato Richard Somerset, di PADI Europa, Medio Oriente e Africa, a presentare il corso che PADI ha messo a punto sulla fotografia digitale subacquea che affronta la scelta della fotocamera e le tecniche di base per elaborare le foto, e offre consigli per ottenere una buona composizione d’immagine.

Uno dei 3 enormi pescisole (Antennarius commerson) presenti sul sito Sunset Faru. © Sandrine Leveugle-Souan
Uno dei 3 enormi pescisole (Antennarius commerson) presenti sul sito Sunset Faru. © Sandrine Leveugle-Souan

Giorno 6: presentazione del centro di recupero delle tartarughe marineLa Dr.ssa Claire Petros, chirurgo veterinario per il progetto Olive Ridley, ha fatto una presentazione particolarmente interessante sulla situazione delle tartarughe alle Maldive, particolarmente vulnerabili di fronte a molteplici pericoli causati dall’uomo (eliche delle barche, bracconaggio per raccogliere le uova o prelevare animali destinati agli acquari, inquinamento con l’ingestione di plastica, lenze e reti da pesca…) Inaugurato a febbraio 2017 sull’atollo di Baa, il centro di salvataggio delle tartarughe marine del progetto Olive Ridley ha già accolto decine di individui feriti: dopo essere state operate, le tartarughe trascorrono la convalescenza in grandi vasche prima di essere rilasciate nel loro ambiente naturale – una volta che hanno ritrovato la capacità di gestire la loro galleggiabilità.

Operazione di una tartaruga ferita al centro di salvataggio Olive Ridley. © ORP.
Operazione di una tartaruga ferita al centro di salvataggio Olive Ridley. © ORP.

In pratica
– Arrivare all’hotel Lux South Ari Atoll : all’arrivo del volo internazionale a Malé, una persona ti accompagna per registrare i bagagli sul volo interno che si effettua in idrovolante (volo di 25 minuti). Sul posto, 193 camere sono distribuite su una delle isole più grandi abitate delle Maldive, che è lunga quasi 2 chilometri. Nonostante il numero di alloggi presenti, spesso si ha l’impressione di essere quasi da soli sull’isola.– Il centro diving: Euro-Divers, che possiede 12 centri alle Maldive, incluso quello presente al Lux South Ari Atoll, dispone di attrezzature nuove (non sei obbligato a viaggiare pesantemente carico) e di un team di guide internazionali (alcune parlano francese).

Una delle numerose murene presenti su tutte le barriere coralline maldiviane. © SLS
Una delle numerose murene presenti su tutte le barriere coralline maldiviane. © SLS

– Le immersioni: i subacquei vengono portati sui siti di immersione su ampi dhoni, barche tradizionali maldiviane (piattaforme accolgono le fotocamere in totale sicurezza). 50 siti sono accessibili tra 5 e 45 minuti di barca. Tra questi citiamo Kuda Rah Thila nella prima zona protetta delle Maldive, che ospita un gigantesco banco di lutiani a righe blu (Lutjanus kasmira), o ancora Maamigili Outside su cui gli squali balena incrociano tutto l’anno.

Sandrine Leveugle-Souan

Granchio di porcellana sulla sua anemone. © Sandrine Leveugle-Souan
Granchio di porcellana sulla sua anemone. © Sandrine Leveugle-Souan

Lascia una risposta

Your email address will not be published. Required fields are marked *