L’immersion, sia essa ricreativa, militare o professionale (« commercial diving »), richiede una certificazione (brevetto, diploma, qualificazione). Se gli eserciti e l’immersione commerciale hanno i propri sistemi, l’immersione ricreativa è più flessibile, tranne in paesi come la Francia, dove esiste una regolamentazione. Il subacqueo francese potrebbe credere che questa situazione sia universale, ma è tutt’altro che il caso.
Libertà di Certificazione a Livello Internazionale
A livello globale, la certificazione nell’immersione è largamente autodeterminata. Simile alla creazione di una scuola di tennis o di golf, chiunque può stabilire il proprio sistema di certificazione per l’immersione, definendo le proprie regole e standard. È così che sono emerse molte organizzazioni private internazionali dopo la CMAS (1959): NAUI (1960), NASDS (1961), PSAI (1962), PADI (1966), ACUC (1969), PDIC (1969), SSI (1970), IDEA (1979), IDSA (1982), NASE (1982), MDEA (1984), IANTD (1985), PSS (1990), TDI (1993), PDA (1995), IDA (1996), ANDI (1988), GUE (1998), ISC, ITDA (1998), SDI (1998), WOSD (2005)…
I Tre Tipi di Immersione Ricreativa
L’immersione ricreativa, praticata per piacere, si declina in tre approcci complementari.
Immersione Ricreativa « Ricreativa »
Di origine nordamericana e incentrata sull’immersione in aria, privilegia:
- L’assenza di fermate obbligatorie: possibilità di risalire in superficie in qualsiasi momento.
- La limitazione di profondità: generalmente 18 m, con un massimo di 40 m in aria.
- Il « buddy-system »: binomi sorvegliati da un « dive leader » (che non è legalmente responsabile dei binomi, a differenza della guida di gruppo francese).

Esempi di certificazioni: Open Water, Advanced Open Water, Rescue Diver o Stress & Rescue, Divemaster, Instructor…
Immersione Ricreativa « Sportiva »
Questo approccio europeo considera l’immersione:
- Con o senza fermate, inclusa decompressione con nitrox o ossigeno puro.
- In zone che possono superare i 40 m (es.: 60 m in Francia, limite consigliato in Belgio).
- In gruppo sorvegliato o autonomo (l’autonomia è totale, a differenza del buddy-system).
Esempi di certificazioni: Livello 1, Subacqueo 1, Livello 2, Subacqueo 2*, Livello 3, Subacqueo 3* guida di gruppo, Istruttore…*
Immersione Ricreativa « Tecnica »
Apparsa negli anni ’90, l’immersione « tech » permette di andare più in profondità con miscele a base di elio (heliox, trimix), in circuito aperto o riciclatore (CCR – Closed Circuit Rebreather). La sua definizione varia: inizia a 40 m per i « ricreativi » e oltre i 50 o 60 m per i « sportivi ». Il limite di profondità oscilla tra 100 e 120 m.
Esempi di certificazioni: Subacqueo trimix e heliox (PTH), Normoxic trimix diver, Hypoxic trimix diver…
Come Sono Definiti i Limiti di Profondità?
Gli organismi di certificazione fissano liberamente i limiti di profondità. Tuttavia, le regolamentazioni nazionali o regionali (Francia, Catalogna, Egitto) prevalgono e le norme ISO sono d’applicazione volontaria, senza sostituire le leggi locali.
Ruolo di un Organismo di Certificazione
Un organismo di certificazione:
- Definisce i tipi di immersione ricreativa certificati (ricreativa, sportiva, tecnica).
- Stabilisce il curriculum dettagliato di ciascuna formazione.
- Specificare il contenuto della formazione (teoria e pratica).
- Fissa le condizioni per il rilascio delle certificazioni (età, esperienza, corsi…).
- Determina le prerogative associate (profondità, fermate, supervisione).
- Rilascia certificazioni (carta fisica o e-card).
- Assicura la tracciabilità delle certificazioni.
- Rilascia duplicati.
- Ricopre il ruolo di terzo fidato per verificare la validità di una certificazione.
Una scuola o un istruttore deve, per rilasciare una certificazione:
- Essere riconosciuto « attivo » dall’organismo (struttura autorizzata, membro aggiornato…).
- Rispettare i curricula di formazione (pratica e teoria).
Riconoscimento delle Formazioni: Quale Sistema?
Non esiste alcun sistema internazionale obbligatorio di riconoscimento delle formazioni. L’organismo di certificazione deve fornire le informazioni chiave sulla certificazione (validità, contenuto, competenze). La struttura di accoglienza è libera di accettare o meno la certificazione. La concorrenza tra organismi esiste e può portare alla squalifica di concorrenti. Organizzazioni private favoriscono il riconoscimento reciproco:
- Confederazione mondiale delle attività subacquee (CMAS).
- World Recreational Scuba Training Council (WRSTC) – https://fr.wikipedia.org/wiki/World_Recreational_Scuba_Training_Council (consultato il 03/10/2023).
- European Underwater Federation (EUF).
La Francia ha una regolamentazione specifica, che è un’eccezione a livello internazionale. Un organismo può richiedere una certificazione ISO per rafforzare la credibilità delle sue formazioni.
Questo articolo, originariamente scritto da Alain Foret per l’edizione cartacea di H2O!, è stato adattato per il web.
Illustrazione © Alain Foret, Immagine © Nicolas Barraqué.