Il SS United States si prepara a diventare la più grande barriera corallina artificiale del mondo!

Il mitico transatlantico SS United States ha lasciato il suo porto d’origine a Philadelphia dopo quasi 30 anni all’ancora. La sua destinazione? Le coste della Florida, dove diventerà la più grande barriera artificiale del mondo ! Un ultimo viaggio storico Ce mercoledì 19 febbraio, tutti gli sguardi erano rivolti verso il fiume Delaware, a Philadelphia. […]

Il mitico transatlantico SS United States ha lasciato il suo porto d’origine a Philadelphia dopo quasi 30 anni all’ancora. La sua destinazione? Le coste della Florida, dove diventerà la più grande barriera artificiale del mondo !

Un ultimo viaggio storico

Ce mercoledì 19 febbraio, tutti gli sguardi erano rivolti verso il fiume Delaware, a Philadelphia. Dopo decenni di immobilità, questo gigante dei mari ha intrapreso la prima tappa del suo ultimo viaggio, secondo l’Associated Press. Ma non è la fine della sua storia: una volta immerso al largo della contea di Okaloosa, in Florida, accoglierà una nuova vita sottomarina, diventando una meta irrinunciabile per i subacquei.

Una necessaria deviazione per l’Alabama

Prima di raggiungere la sua ultima dimora, il SS United States farà una sosta essenziale a Mobile, in Alabama, dove sarà completamente depurato e messo in sicurezza. Una fase cruciale per garantire la sua trasformazione in barriera artificiale senza impatto ambientale. Una volta completato questo processo, la nave potrà finalmente raggiungere le acque della Florida dove sarà immersa nel golfo del Messico.

Un progetto di grande portata per la Florida

Le contea di Okaloosa è già orgogliosa di possedere più di 500 barriere artificiali, progettate con materiali vari per attirare la fauna marina e i subacquei da tutto il mondo. Ma l’arrivo del SS United States dovrebbe diventare l’attrazione principale, favorendo inoltre l’economia locale grazie al turismo subacqueo. Una sfida importante per le autorità locali, che hanno stimato il costo totale dell’operazione – dal trasporto alla depurazione fino all’affondamento della nave – a 10 milioni di dollari.

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Immagine d’archivio del SS United States

Un Mito della storia navale

La scelta del SS United States non è casuale. Vera impresa di ingegneria navale, questo transatlantico ha segnato la storia dei viaggi transatlantici. Messo in servizio nel 1952, ha stabilito fin dal suo viaggio inaugurale un record di velocità ineguagliato: 36 nodi (66 km/h), attraversando l’Atlantico in 3 giorni, 10 ore e 40 minuti – un’impresa ancora imbattuta.

Nel corso degli anni, ha ospitato a bordo personalità emblematiche : presidenti americani, Marilyn Monroe, Coco Chanel, Walt Disney, e perfino… La Gioconda, trasportata sotto massima sicurezza durante un viaggio.

Dalla gloria all’oblio… poi alla rinascita

Con l’ascesa del trasporto aereo, i viaggi transatlantici in transatlantico declinano. Nel 1969, dopo quasi 800 traversate, la sua carriera giunge al termine. Passando di mano in mano, la nave finisce per essere abbandonata all’ancora a Philadelphia nel 1996, dove rimarrà quasi tre decenni senza muoversi… fino a oggi.

Un anno e mezzo prima di tuffarsi verso l’eternità

Questa ultima trasformazione del SS United States richiederà circa 18 mesi. Un po’ di pazienza ancora prima che questo monumento marittimo diventi una nave-barriera, pronta per essere esplorata con pinne ai piedi.

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Immagine del transatlantico risalente al 2005. Era immobilizzato al porto di Philadelphia da 9 anni.
© Kochman English Wikipedia – CC-BY-SA-3.0 – https://commons.wikimedia.org/wiki/File:SS_United_States_Philadelphia_2005.JPG

immagine di apertura Chuck Homler d/b/a FocusOnWildlife – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=92836667

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