Esplorare i fondali marini non si improvvisa. Dietro ogni bolla, ogni scoperta, c’è spesso l’impegno di una guida appassionata, desiderosa di trasmettere il suo amore per l’immersione e l’oceano. Che lavorino a Marsiglia, nella baia di Saint-Brieuc, a Hendaye o in Guadalupa, la loro missione rimane la stessa: accompagnare ognuno nella propria crescita e garantire esperienze indimenticabili in totale sicurezza. Incontro con quattro di questi formatori, tra condivisione, pedagogia e autenticità.

Trasmettere e condividere: il cuore del mestiere di istruttore di immersioni
« Le persone hanno dedicato del tempo per insegnarmi a immergermi, a farmi godere del piacere sott’acqua. Ora è il mio turno di trasmettere, di creare questi momenti di condivisione, di vedere i volti illuminarsi. Pochi mestieri ricevono tanti ringraziamenti mentre facciamo semplicemente il nostro lavoro », confida Jean-Christophe Belivier. Con la sua compagna Nadine Stoll, dirige dal gennaio 2018 Les Heures Saines, un centro emblematico situato di fronte alla roccia di Malendure a Bouillante, in Guadalupa. Stabilirsi sull’isola è stata una vera scelta di vita: « Quando si mette tutto nel container per la Guadalupa, la decisione è chiara! »
La vocazione di Jean-Christophe si è affermata a Gibuti, allora militare, durante i suoi inizi al club del Héron. Trasferito successivamente nelle Antille, ottiene il suo MF1 e avvia i suoi colleghi dell’esercito prima di iniziare la sua riconversione: formazione in manutenzione di barche, poi ottenimento del DEJEPS a Hendaye nel 2015. Perfeziona la sua esperienza durante una stagione presso PlanetOcean (Paesi Baschi). In questo centro diretto da Olivier, i giovani istruttori testano le loro competenze in condizioni reali.
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