Fotografare un relitto sottomarino è un’avventura affascinante per ogni fotografo. Catturare la magia di questi resti storici rappresenta una sfida unica, accessibile a tutti, indipendentemente dal livello di esperienza o dall’attrezzatura utilizzata. Scopriamo insieme diversi approcci per immortalare questi tesori sommersi.

Catturare l’atmosfera con la luce ambientale
La luce naturale è ideale per restituire l’atmosfera misteriosa di un relitto. Per avere successo, è essenziale una buona visibilità. L’integrazione di subacquei nel quadro permette di dare un’idea della scala.
- Angolo di visuale: Cerca un angolo caratteristico del tuo soggetto.
- Controsoggettiva: Fai attenzione ai controluce troppo pronunciati.
Esempio: La prua del « Grec », fotografata da Dominique Barray con buona visibilità (1/80 s – f/8 – 800 Iso – 16 mm).
Il bianco e nero: un colpo d’occhio grafico eccezionale
I relitti si prestano magnificamente al bianco e nero, offrendo un colpo d’occhio grafico eccezionale. Evita di impostare direttamente la fotocamera in bianco e nero, poiché l’immagine rischia di risultare scura e uniforme, con una dominante ciano.
- Metodo consigliato: Fotografa a colori (modalità RGB) ed effettua la conversione in post-produzione con un software di ritocco.
- Ritocchi chiave: Riduci la dominante ciano e aumenta il contrasto prima di passare in bianco e nero.
Esempio: Il ponte del « Donator » dopo ritocco in bianco e nero (1/100 s – f/11 – 800 Iso – 16 mm).
Ti è piaciuto questo estratto?
Leggi l’integralità dell’articolo.
TEMPO DI LETTURA ≈ 4 min
Immergiti nel cuore della rivista PLONGEZ!
Per goderti questo articolo e il suo contenuto esclusivo, è richiesta una modesta partecipazione.