Con la sua immensa laguna protetta e preservata, la sua interminabile barriera corallina popolata da numerose specie e il suo clima piacevole tutto l’anno, la Nuova Caledonia è considerata da molti subacquei un vero paradiso sottomarino. E, a terra, offre altrettante ricchezze!
1- La più grande laguna chiusa al mondo
Circondata dalla seconda barriera corallina più grande del mondo, lunga 1.600 km, l’incredibile laguna di 24.000 km2 – di cui 16.000 km2 iscritta nel patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2008 – circonda la Grande Terra. La Nuova Caledonia è inoltre protetta, dal 2014, dal Parco Naturale del Mare dei Coralli: la più vasta area marina protetta di Francia, che copre 1,3 milioni di chilometri quadrati!
Sotto la superficie…
2- Il paradiso dei coralli
Scogliere costiere, barriere, isolette coralline, scogli di alta mare… I coralli sono ovunque e si trova una diversità spettacolare: corna di cervo, tavoli di acropore, massicci, incrostanti così come belle gorgonie… I fortunati potranno assistere alla deposizione delle uova di corallo, nel mese di novembre, al largo dell’isolotto Hienga.

3- Una fauna impressionante
Tra le pass, la barriera e il blu, pesci, invertebrati, pelagici… i fondali caledoniani abbondano di vita. Si incontrano pesci farfalla, pesci pappagallo, pesci chirurgo, balestra, tartarughe, aquile di mare e mante… Delfini, dugonghi e balene megattere si uniscono anche loro allo spettacolo.
4- Una diversità di paesaggi sottomarini
Scoprite le immersioni in corrente in mezzo a una moltitudine di specie nelle pass (Boulari, Dumbéa…), esplorate mangrovie e fondali accidentati con pinnacoli rocciosi, picchi, grotte, fessure così come pareti e giardini di corallo.
5- Un centinaio di siti di immersione
Dal nord al sud della Grande Terre, al largo dell’isola dei Pini o di Lifou, una delle quattro isole della Lealtà, si può immergersi quasi ovunque e ci sono un centinaio di siti di immersione registrati e molti club per accompagnare i subacquei appassionati, dilettanti come esperti.
6- Per subacquei principianti a esperti
La più grande laguna del mondo offre possibilità infinite di esplorazione, accessibili a tutti i livelli! Per i principianti, molti siti nella laguna sono protetti e molto poco profondi, l’ideale per formarsi alla subacquea, per un’immersione di riadattamento o per i non subacquei che possono provare lo snorkeling. Per i subacquei più esperti, le immersioni nelle pass, lungo profondi pareti ma anche alcune in corrente offrono esperienze varie, sempre con incontri straordinari in programma!

7- Relitti per tutti i livelli
Alcuni relitti delizieranno gli amanti della lamiera. Il più famoso di essi è il Dieppoise, posato dritto a 26 metri di profondità e intorno al quale si osservano molti pesci. Altri sono accessibili come il Sun Burnt Country e il Snark.
8- Le isole paradisiache per immergersi
Intorno all’isola dei Pini, immergetevi in fessure, grotte e pass, anche su scogliere, e osservate squali leopardo, tartarughe, aquile di mare. A Lifou, le immersioni colorate vi fanno evolvere tra gorgonie gigantesche e piene di vita.
… con la testa fuori dall’acqua!
9- Paesaggi eccezionali
Scoprite la savana, le scogliere di Lékiny, la foresta allagata, paesaggi lussureggianti, cascate, montagne… Immergetevi in panorami pieni di colori con spiagge di sabbia bianca, il blu del cielo che si mescola con le tonalità turchesi della laguna e il blu intenso del mare, le rocce di calcare nero che contrastano con la terra rossa che ricopre gran parte dell’arcipelago ma anche tutta la palette dei verdi: dall’acqua della laguna alle mangrovie passando per le foreste dense e la savana erbosa…
10- Attività varie
Dal cielo in ultraleggero, elicottero o paracadute, al mare a bordo di un’imbarcazione o praticando uno sport di scivolamento (kayak, paddle, surf, kite…) o a terra attraverso i numerosi sentieri escursionistici, accessibili a piedi, in mountain bike, in arrampicata o a cavallo, ci sono mille modi per scoprire la Nuova Caledonia.
Pratico: acqua 25°C in media da dicembre ad aprile, 23°C da maggio a novembre – miglior stagione per immergersi: tutto l’anno – attrezzatura: muta da 3 a 5 mm – livello di immersione: principiante a confermato. Per saperne di più: visitare il sito di Nuova Caledonia Turismo.
L’intervista Plongez!
Bastien Preuss, uno sguardo sui fondali straordinari del « Caillou »
Al cuore della più grande laguna del mondo, di cui è uno dei più accesi difensori, il subacqueo Bastien Preuss giostra tra fotografia, film in 360°, cartografia in 3D e condivisione con il grande pubblico!
Qual è stata l’immersione che ha scatenato tutto per te?
Nell’anno 2000, al largo di Wellington (Nuova Zelanda), una piccola uscita quasi dalla riva! L’acqua era tra i 12 e i 14 gradi. Era un luogo molto roccioso dove si nascondevano aragoste e orecchie di mare. Con solo il mio livello 1, praticante occasionale, mi sono detto che era davvero il momento di passare alla marcia successiva e andare altrove, un po’ più a nord, in Nuova Caledonia, in acque più calde! In quel momento, mi sono rivisto, bambino, immerso costantemente in un atlante a casa, con un dito sulla Nuova Caledonia! Quest’isola, senza rendermene davvero conto, l’ho sempre avuta in un angolo della testa. Col passare degli anni, tutto si è incastrato abbastanza naturalmente.

Oggi, ancorato al « Caillou », la sua laguna è diventata il tuo giardino quotidiano?
Sì, mi sento davvero a casa in quello che può essere considerato un paradiso terrestre. Il giorno in cui sono arrivato sull’atollo di Ouvéa, ho avuto l’impressione di ritrovarmi, a tratti, a Hoedic, dove passavo le vacanze da bambino. Le persone, molto poche, vivono semplicemente, principalmente di pesca. Non mi stanco della bellezza dei luoghi, in una laguna XXL praticamente deserta che vedo, in qualche passo, grazie al mio occhio di fotografo a 360° con una telecamera a sei obiettivi. Da solo, o per accompagnare gruppi nel contesto della mia società, faccio circa 500 immersioni all’anno e col tempo, ho dovuto registrare circa 200 siti che conosco quasi come il palmo della mia mano. Oggi, non ho più voglia di andar via e mi applico a mettere le mie conoscenze tecnologiche al servizio della sua biodiversità.
Cosa rende ricco il laguna caledoniano secondo te?
Le architetture e gli ecosistemi sono molto vari tra mangrovie, scogliere costiere, prossimità del largo con, a volte, la montagna sullo sfondo di distese cristalline. I siti sono idilliaci, facili da raggiungere, molti situati tra i 20 e i 40 metri, poco frequentati dall’uomo, ma ricchi di una fauna marina fenomenalmente varia in un’acqua molto chiara: razze, locandieri giganti, cernie, dugonghi, granchi decoratori, barracuda, tartarughe, capodogli e balenottere azzurre in alto mare, fino al nautilo che seguo particolarmente. Nei fondali paradisiaci, gli incontri sono infiniti.

La Nuova Caledonia è diventata per te la Mecca della fotografia subacquea?
Sì, tanto più che a seconda delle stagioni e delle ore, la luce offre variazioni incredibili. Amo essere di fronte a questa natura, mi piace catturarla, provare a sublimarla per condividerla al fine di non vivere questa esperienza tutto solo nel mio angolino. Un po’ come un artista, cerco di mettere in scena, di valorizzare, di illuminare, e a volte ho persino l’impressione di fare parte di questo universo! I luoghi e questi incontri sono talmente unici, magici, stupefacenti di bellezza che mi sento come il loro custode. Così come questa laguna, le possibilità sembrano infinite per immergere le generazioni future nel suo cuore. Il mio obiettivo rimane unico: sensibilizzare sulle sue ricchezze eccezionali per preservarle. Appena posso, mi piace restituire il più possibile all’isola che mi ha dato tanto, così tanto mi rende felice!
Intervista raccolta da Sophie Greuil,
intervista completa da trovare sul n.47 di Plongez!
immagine di apertura sull’isola dei Pini. © Donnaventura / NCTPS