La Réunion riconquista il suo titolo con un record mondiale di catena umana subacquea

Il 1º dicembre 2024, un evento eccezionale ha avuto luogo al largo di La Riunione. Non meno di 607 subacquei hanno formato la catena umana sottomarina più lunga del mondo, battendo così il record precedentemente detenuto dall’Indonesia. È al capo della Houssaye, nella baia di Saint-Paul, che questa impresa è stata realizzata. I partecipanti si […]

Il 1º dicembre 2024, un evento eccezionale ha avuto luogo al largo di La Riunione. Non meno di 607 subacquei hanno formato la catena umana sottomarina più lunga del mondo, battendo così il record precedentemente detenuto dall’Indonesia.

È al capo della Houssaye, nella baia di Saint-Paul, che questa impresa è stata realizzata. I partecipanti si sono tenuti per mano a 11 metri di profondità, formando una linea perfetta di 500 metri di lunghezza, visibile anche dall’alto! Questa impressionante performance, organizzata meticolosamente, è stata ufficialmente convalidata da un notaio e sarà iscritta nel Guinness World Records.

https://www.youtube.com/watch?v=p2OgXuhDVoQ&list=PLd6Si4w7CH3vQQg4KBDEGgARTVbmOAF7W&index=5

Una rivincita storica per La Riunione

Questo record mondiale ha un significato particolare per l’isola di La Riunione. Infatti, è qui che nel 2013, il primissimo record era stato stabilito con 110 subacquei. Da allora, il titolo era passato di mano diverse volte: è stato vinto dai subacquei italiani nel 2015 (173 subacquei), poi dagli Stati Uniti nel 2018 (386 subacquei). Infine, nel 2019, l’Indonesia aveva fissato il limite a 570 subacquei.

I subacquei riunionesi hanno preparato a lungo questa rivincita. Dopo un tentativo fallito nel 2023, sono riusciti a mobilitare 607 partecipanti questo 1º dicembre 2024, riconquistando così il loro titolo con splendore.

Una parte di questa immense schiera mano nella mano! © Florence Pitchon

Un’organizzazione meticolosa

Un tale successo si basa su un’organizzazione rigorosa e di vasta portata. Non meno di 700 persone sono state mobilitate per organizzare l’evento, alle quali si aggiungevano più di 30 barche per garantire la sicurezza sul posto. 30 partner pubblici e privati hanno anche sostenuto questo ambizioso progetto, dimostrando l’entusiasmo che ha suscitato sull’isola.

Il sito, attentamente scelto, offriva condizioni ideali: un accesso all’acqua dal lungomare e un fondale sabbioso, garantendo la conservazione dell’ecosistema marino. Per facilitare il coordinamento sott’acqua, era stata installata una linea guida per permettere ai subacquei di posizionarsi con precisione. Gli organizzatori, attenti all’ambiente, si sono inoltre assicurati che non rimanesse traccia dopo l’evento, rafforzando così il loro impegno per la conservazione dei fondali marini.

Il sito che ha ospitato il record, a 11 metri di profondità e su fondo sabbioso, permette un accesso all’acqua dalla riva e un monitoraggio al mare con una trentina di barche. La fila di subacquei è ben visibile dall’alto. © TecTecVision

Un riflettore su La Riunione

Oltre all’impresa sportiva, questo record mondiale ha permesso di mettere La Riunione sotto i riflettori internazionali. Questo evento unificatore, che ha riunito subacquei locali e internazionali, contribuisce a promuovere l’isola presso la comunità mondiale dei subacquei.

La Riunione, già rinomata per la ricchezza dei suoi paesaggi terrestri e marini, conferma ancora una volta la sua attrattiva come destinazione unica per gli amanti delle immersioni.

Per saperne di più visita il sito dell’evento.

immagine di apertura © TecTecVision

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