Consideréréata come’una delle più belle del mondo, la baia delle Saintes merita ampiamente la sua réeputazione. Fuori dall’’acqua, un festival di colori si sépande, in una séfumaté ura di verde oltremare, blu laguna e rosso fiammeggiante. Sotto l’’acqua, lo spettacolo è identico : un sorprendente cocktail di pesci angelo dalle vesti multicolori, gorgonie, coralli, spugne e pesci di tutte le variétés.Immaginate una rada sontuosa dall’acqua trasparente incorniciata da due picchi rocciosi scintillanti di verde. Disposte in questo scrigno dalle proporzioni perfette, piccole case bianche con tetti rossi ne esaltano lo splendore. Ai lati dell’isola, numerose insenature si incastrano nel paesaggio bordato da alti palmizi. Colline completano la scultura: il terreno è collinare, variegato, solcato da spiagge di sabbia bianca.
Come a Rio de Janeiro, un Pão de Açúcar domina l’ingresso della baia. Questa sfera di basalto di una cinquantina di metri di diametro è colonizzata dai cactus a candela e, in inverno, dai fetonti o code di rondine che vi si annidano. Sempre come a Rio, dove il Corcovado, “il Cristo Redentore”, apre le braccia come a proteggere la città che domina, una croce sovrasta il grazioso villaggio di Terre-de-Haut e le sue case delle bambole con persiane dipinte in tenui colori pastello.

Così blu, così accogliente, l’acqua cattura lo sguardo. E, inevitabilmente, la voglia di tuffare le pinne in questo oceano azzurro si fa sentire. I punti di immersione si trovano su frane rocciose, grotte e secche, tutte ricche di pesci.
I picchi del Sec Pâté
Riconosciuta come la più bella immersione dei Caraibi, che si svolge nel mezzo del canale delle Saintes, a metà strada tra le Saintes e Basse-Terre, l’immersione sul Sec Pâté si merita. È accessibile solo in condizioni meteorologiche favorevoli, raccomandata a partire dal livello II minimo, con esperienza. Tre picchi rocciosi nascono da 300 metri di fondo e risalgono per accarezzare la superficie, 14 metri sotto la chiglia della barca. I club di Basse-Terre vi si recano in alcuni giorni, così come quelli delle Saintes.

Pesci angelo, gorgonie in abbondanza, spugne di tutte le forme e dimensioni, fessure… Rilievi e pesci per una passeggiata che si svolge risalendo a spirale intorno ai picchi. È il regno delle specie pelagiche, barracuda, pesci balestra oceanici, sgombri, carangidi, doradi. E ovviamente, anche le tartarughe vi regnano. Con una visibilità generalmente eccellente, lo spettacolo è tanto sulle pareti che intorno ai picchi. E il dirupo vertiginoso si perde in profondità – un po’ troppo – attraenti…
4 altri siti à da non perdere
> Punta CabritSito che si trova sulla costa sud-ovest dell’isolotto Cabrit e che i Santoiani chiamano « buco del diavolo ». Ideale per i battesimi tanto quanto per i confermati. Due direzioni possibili. Una parete a nord che scende verso i 20 m, con foreste di gorgonie e alcune spugne-botti (Xestopongia muta). Le pareti sono tappezzate di pesci manioca (Clepticus parrae) e di castagnole (Chromis sp.). A sud, un fondo sabbioso cosparso di anguille giardiniere (Heteroconger hallis). Una patata interessante a 7 m è colonizzata da grossi pesci scorpione. Il ritorno in 3 m d’acqua è sublime, tra i banchi di pesciolini (Anchoa lyolepis, acciughe a naso lungo) che si staccano nella luce. Una delizia difficile da lasciare.

> Punta del TimoneSituata a sud di Terre-de-Bas, una delle immersioni più facili. Parete a sinistra, ritorno a destra. Molte spugne-botti e gorgonie, in un universo molto ricco di pesci: angeli francesi (Pomacanthus paru), angeli a testa blu (Pomacanthus xanthometopon), cavalieri maculati (Equetus punctatus). E una ventina di barracuda su un prato di posidonia. Banchi di manioca, di pesci chirurgo blu (Acanthurus coeruleus). Cernie e aragoste si nascondono tra i grandi massi in alto sulla parete.

Scoglio della Vergine
Appartenente al gruppo degli Agostini, uno scoglio che somigliava a una Madonna che tiene il suo bambino è stato rotto durante il terremoto del 21 novembre 2004. Il sito è praticabile tutto l’anno tranne che con forte mareggiata. Canyon, archi, anfratti e fessure si susseguono in un percorso tortuoso. Una luce superba illumina questo spot tappezzato di gorgonie.> Gli AgostiniSituato a sud di Terre-de-Haut, il blocco degli Agostini forma una fascia rocciosa scoscesa lunga un centinaio di metri. Una parete che scende dolcemente (15 m max) e un prato dove evolvono marionette violetto/bianco. Aragoste, pesci palla, pesce sole rosso, ali (Myripristis jacobus), pesci accetta ramati (Pempheris schomburgki), pesci capone (Haemulon sp.), cernie e pesci sapone (Rypticus saponaceus) sono al rendez-vous. Coralli e gorgonie in abbondanza.

Testa fuori dall’êacqua’eau
Una visita al Forte Napoleone è d’obbligo, per la vista mozzafiato sulla baia e per il suo museo. Bisogna anche recarsi assolutamente a Terre-de-Bas dove il traghetto locale vi deposita a diverse ore del giorno. Il luogo è poco frequentato e il tour dell’isola merita il viaggio. Spiaggia splendida a Grande Anse. Sentieri escursionistici da non trascurare. A Terre-de-Haut, salite al calvario la sera, per ammirare i riflessi del sole sulla baia. Salite al Camello per la vista, poi andatevi a crogiolare sulla bellissima spiaggia di Pão de Açúcar.
Comitato del turismo delle isole di Guadalupa: www.lesilesdeguadeloupe.com
