Studiare, illustrare e far conoscere la parte sconosciuta delle ricchezze sottomarine del Mediterraneo: questa è la sfida che ha intrapreso Laurent Ballesta, celebre fotografo, biologo e capo delle spedizioni Gombessa.
Il Mediterraneo… Poiché gli uomini viaggiano lungo le sue acque da millenni, lo crediamo senza segreti. Poiché l’hanno conquistato e maltrattato, lo crediamo devastato. Tuttavia, il Mediterraneo è ancora un mare vivente che resta da esplorare.
In queste profondità si nascondono vasti e ricchi territori che l’uomo conosce molto poco: le scogliere coralligene. Questi hotspot di biodiversità, belli quanto le barriere coralline, si trovano nella « zona crepuscolare » tra 60 e 120 metri di profondità, dove arriva meno dell’1 % della luce.
Dopo aver passato 28 giorni a 120 metri di profondità nel luglio 2019, Laurent Ballesta pubblica una nuova opera intitolata « Pianeta Mediterraneo« , frutto del suo lavoro personale di fotografo durante questa straordinaria spedizione, ma anche la conclusione di un’opera più globale condotta a lungo termine nel Mediterraneo. L’opera raccoglie quindi i suoi scatti più belli, dagli anni 2010 a oggi, e si inserisce nella continuità dei bei libri « Secrets d’Oceans », « Adélie Terre & Mer » e « 700 squali nella notte ».
Accompagnate da testi minimalisti, le fotografie di creature rare mai illustrate prima o di comportamenti inediti raccontano, pagina dopo pagina, storie naturali e vissute. Dall’eccezionale biodiversità delle scogliere coralligene ai grandi paesaggi delle profondità, Laurent Ballesta invita a un viaggio in questi ecosistemi ben reali ma che sembrano emergere da un altro mondo.
Attualmente in pre-ordine, « Pianeta Mediterraneo » sarà disponibile online a partire dall’8 settembre e in libreria a partire dal 12 novembre. Foto di Laurent Ballesta sono anche visibili in occasione della mostra « Spazi liquidi » presso Hemeria a Parigi, da domenica 6 a sabato 16 settembre 2020.