Lo sapevi? 10 informazioni da conoscere su Carcharhinus perezii, il squalo grigio di barriera dei Caraibi

I nomi si assomigliano, ma gli squali grigi dei Caraibi e delle coste brasiliane hanno comportamenti molto particolari.

Uno squalo grigio dei Caraibi, o squalo delle barriere dei Caraibi non è né uno squalo di barriera (C. amblyrhincos – squalo di barriera con coda nera che si trova piuttosto negli oceani Indiano e Pacifico), né uno squalo grigio (C. plumbeus – corto e tozzo). I nomi si assomigliano, ma gli squali grigi dei Caraibi, e delle coste brasiliane, hanno comportamenti molto particolari.

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Curioso, si avvicina facilmente ai subacquei. © Nicolas Barraqué

1 – Uno squalo carcarinide
Questo termine identifica una forma allungata, affilata, per un corpo ben muscoloso e robusto. Ha, un po’ come gli altri della sua famiglia, la coda a falce con bordi scuri, le punte delle pinne nere, e ciò per 2 o 3 metri di lunghezza.

2 – Disteso
Questo squalo grigio dei Caraibi può essere confuso con molti squali per il suo aspetto « comune », come il scuro (C. obscurus) o il setoso (C. falciformis) ma la sua capacità di rimanere disteso immobile sul fondo, pompando acqua per respirare tramite le branchie, è una delle sue incredibili caratteristiche. I loro « dormitori » sono impressionanti!

3 – A contatto
perezii è un eterno adolescente (vive fino a 20 anni circa) che si muove in ogni direzione, sempre alla ricerca di qualcosa da… testare « bucalmente ». Loro (sì, perché vivono solitamente in gruppi) si avvicinano molto al subacqueo. Intimidatori ma mai aggressivi…

4 –  » Passato perezii, ripasserà da lì « 
Gli squali di questo tipo sono quelli che saranno più presenti durante gli assembramenti con esche. Saranno numerosi tutto intorno, a scattare le mascelle, ma non preoccupatevi: è stato dimostrato che non attaccano i subacquei in un sito di alimentazione, anche senza cibo!

5 – Sorridiamo!
Questi squali attirano molti turisti, le foto sono numerose. Tuttavia, non apprezzano solo i pendii corallini: alcuni sono stati avvistati a grande profondità e anche a profondità molto elevate, nel fango degli estuari fluviali! Meno fotogenici…

6 – Riconosciuti ma poco conosciuti
Gli accoppiamenti non sono mai stati documentati… Eppure, sembrerebbe che si riproducano ogni due anni tra dicembre e febbraio a seconda del luogo (gestazione di circa 1 anno), separando il resto del tempo i maschi dalle femmine. Come gli altri squali di questo tipo, le femmine portano segni di morsi di immobilizzazione riproduttiva… Da qui la separazione?

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Squalo grigio dei Caraibi nei giardini della regina, a Cuba. © Nicolas Barraqué

7 – Viviparità
Sì, uno C. perezii è viviparo: 4-6 piccoli di 70 cm di lunghezza escono direttamente formati e attivi dal ventre della femmina! Un po’ come noi, è presente anche un placenta per la nutrizione durante la gestazione.

8 – Attenzione!
Questi squali sono protetti alle Bahamas e nelle riserve, perché le popolazioni di apparente numerosità sono « quasi minacciate »: la pesca è ancora attiva a Belize, a Trinidad e Tobago… per la loro carne storicamente, ma sempre più per la loro pelle o le loro ossa, vendute come souvenir!

9 – Bassa frequenza
Un altro ballo è realizzato di notte, girando intorno a piccoli pesci o polpi, affascinando le razze che passano nel menu con un colpo secco. La ricerca ha mostrato una grande sensibilità ai suoni bassi emessi dalle prede ferite, ma anche dalle barche…

10 – A mangiare qualsiasi cosa…
Residui possono accumularsi nel suo stomaco, uno squalo grigio dei Caraibi può quindi « svuotare il sacco » capovolgendo lo stomaco, i cui parassiti e resti possono essere mangiati dai pulitori!

Jérémy Delille

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