Marsiglia: grande pulizia d’autunno

Bidoni della spazzatura, sedie, sgabelli, tavoli, barriere, pali, vélif’s,… È un impressionante arredo urbano che è (ri)emerso sabato 8 ottobre sui moli del Vecchio Porto di Marsiglia. Accompagnato da un consistente lotto di lattine e bottiglie, alcuni scooter e il grande classico dei fondali dei porti: il pneumatico. Tutti questi oggetti sono stati estratti dall’acqua […]

Bidoni della spazzatura, sedie, sgabelli, tavoli, barriere, pali, vélif’s,… È un impressionante arredo urbano che è (ri)emerso sabato 8 ottobre sui moli del Vecchio Porto di Marsiglia. Accompagnato da un consistente lotto di lattine e bottiglie, alcuni scooter e il grande classico dei fondali dei porti: il pneumatico. Tutti questi oggetti sono stati estratti dall’acqua grazie all’azione di subacquei volontari, coordinata da Septentrion Environnement, piattaforma scientifica e pedagogica in ambiente marino. In parallelo e in superficie, azioni di sensibilizzazione del grande pubblico erano condotte da diverse associazioni.
Non c’è dubbio che l’emozione suscitata l’estate scorsa dalla visita abbondantemente mediatizzata di questo stesso Vecchio Porto da parte di Sea Shepherd n’est pas étranger à cette initiative de nettoyage lancée par la Fédération des sociétés nautiques des Bouches du Rhône, la FSN 13. Operazione che ha rivelato che gli oggetti presenti nel porto non sono opera dei diportisti (oltre 3.200 barche sono ancorate lì). I colpevoli sono da cercare piuttosto nel lato dell’inciviltà, del vandalismo, delle serate ben annaffiate e altri eventi di forte affluenza (Euro di calcio, manifestazioni varie, ecc.). O anche del forte maestrale che a volte infuria, anche se serve una raffica notevole per far cadere uno scooter in acqua… Purtroppo, tutto quello che è stato recuperato questo sabato rappresenta solo una minima quantità dei rifiuti presenti nel Vecchio Porto. Una pulizia su larga scala è da prendere in considerazione, a meno che non si voglia allietare gli archeologi del futuro con quasi otto metri di sedimenti da scavare ai piedi dei moli!

Relitto di un Vélib' ritrovato nel Vecchio Porto di Marsiglia © O. Clot-Faybesse
Relitto di un Vélib’ ritrovato nel Vecchio Porto di Marsiglia © O. Clot-Faybesse

Una buona notizia non arriva mai da sola, a fine settembre un enorme rete di circa 600 m di lunghezza, situata in una zona protetta di Riou, è stata rimossa solo quattro giorni dopo essere stata segnalata. Grazie all’intervento degli scienziati dell’Istituto Mediterraneo di Oceanologia, il MIO, supportati dalle autorità marittime. Da sottolineare che un modulo è online per permettere a tutti di segnalare nel Mediterraneo un attrezzo da pesca illegale o perso (e che continua a uccidere pesci) per liberarli dai fondali al più presto.

Infine, ricordiamo che lo stesso giorno della pulizia del Vecchio Porto, è stato organizzato il 2º Challenge dell’YCPR Marsiglia, una tappa della Coppa di Francia di fotografia subacquea e un evento a cui Plongez! era associato. I concorrenti hanno potuto muoversi in un ambiente privilegiato. Infatti, il bilancio pubblicato lunedì 10 ottobre della 13ª edizione del censimento « Delle specie che contano » lo sottolinea. Il conteggio, che si è svolto il 23 e 24 settembre nelle acque di La Ciotat e Marsiglia è in aumento rispetto alle edizioni precedenti. In particolare per il pesce cernia (indicatore della buona salute dell’ambiente marino), il cui numero per la prima volta in 13 anni è stato superiore al numero di subacquei mobilitati (300). Un punto tanto più positivo che le dimensioni erano uniformemente distribuite: da 20 cm fino a un metro o anche più per i più grandi esemplari.

L’immagine di copertura è di Sandrine Ruitton del MIO.

Olivier Clot-Faybesse

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