Mini guida per iniziare bene con la foto/video subacquea

Con l’aumento della popolarità della fotografia digitale, ormai è quasi impossibile non incontrare un fotografo subacqueo durante le vostre uscite in barca. Se l’idea di catturare magnifici ricordi delle vostre immersioni vi entusiasma, non esitate più a esplorare questa passione! La tecnica Non c’è bisogno di essere un esperto, ma è essenziale acquisire alcune competenze […]

Con l’aumento della popolarità della fotografia digitale, ormai è quasi impossibile non incontrare un fotografo subacqueo durante le vostre uscite in barca. Se l’idea di catturare magnifici ricordi delle vostre immersioni vi entusiasma, non esitate più a esplorare questa passione!

La tecnica

Non c’è bisogno di essere un esperto, ma è essenziale acquisire alcune competenze di base. Poiché una mano sarà occupata dalla fotocamera, dovete sapere come maneggiare il vostro giubbotto di immersione facilmente, in tutte le posizioni e senza guardare. È cruciale padroneggiare la vostra galleggiabilità e il polmone-zavorra, poiché problemi a questo livello si tradurranno in foto sfocate. I vostri movimenti, la vostra stabilizzazione e il modo in cui vi muovete devono diventare automatici e fluidi. Ciò migliorerà la qualità delle vostre foto, rispettando al contempo l’ambiente ed evitando di degradarlo. Se passate troppo tempo a muovervi nell’acqua per stabilizzarvi, non siete ancora pronti. Imparare a fotografare sott’acqua tra i 5 e i 10 metri di profondità è consigliato. Ciò riduce il consumo d’aria e prolunga le vostre sessioni di pratica. Le luci e i colori sono più ricchi, facilitando così il vostro apprendimento.

L’esperienza

Acquisire un minimo di pratica è consigliato. Le condizioni come la corrente, la scarsa visibilità o le onde possono rendere la presa di foto più complessa. Uno dei primi passi sarà automatizzare le vostre impostazioni. Per i subacquei a proprio agio, circa venti immersioni variegate basteranno. Per gli altri, occorrerà contare tra 50 e 100 immersioni per padroneggiare le basi. Alcuni diranno che basta andare sott’acqua per fare foto. Li invito a verificare i loro risultati una volta usciti dall’acqua…

Couv pap foto

Non è necessario essere già fotografi

Ovviamente, coloro che già praticano la fotografia terrestre avranno un vantaggio in termini di conoscenza del loro dispositivo e dei principi fotografici (apertura, velocità, sensibilità). Tuttavia, sott’acqua, dovranno quasi tutto reimparare! Che usiate uno smartphone o un dispositivo più sofisticato, è essenziale familiarizzare con i fondamentali prima di progredire verso tecniche specifiche per immagini subacquee. Inoltre, esistono livelli in fotografia subacquea, e molti corsi e formazioni sono disponibili in Francia e all’estero, spesso tenuti da fotografi rinomati. Una buona conoscenza della biologia marina vi aiuterà a identificare e osservare più facilmente le specie, e ad anticipare il loro comportamento per magnifici scatti.

Quali immagini?

Per iniziare, privilegiate la “macro”, cioè le foto in primo piano. Otterrete rapidamente risultati soddisfacenti. Concentratevi su soggetti immobili come i nudibranchi, i coralli, le anemoni o le gorgone. Ciò vi permetterà di prendere il tempo per regolare correttamente il vostro dispositivo, regolare il fuoco, il quadro e la luminosità. Familiarizzate con la vostra attrezzatura e le impostazioni dei vostri flash. Successivamente, potrete affrontare soggetti in movimento come crostacei e pesci, poi esplorare l’uso del grandangolo per catturare creature più imponenti come i cetacei e cogliere le atmosfere subacquee.

Quale materiale?

Se padroneggiate la tecnica e avete molta esperienza, non esitate a investire in un dispositivo ibrido full frame con due flash. Vi abituerete rapidamente a gestire il loro ingombro e a effettuare le regolazioni necessarie. Per chi inizia, perché non cominciare con una custodia per smartphone, soprattutto se già fa belle foto in superficie? Queste custodie sono pratiche, convenienti, compatte e facili da maneggiare sott’acqua. Consentono di realizzare sia riprese macro che grandangolo nella stessa immersione. Aggiungere un filtro arancione vi aiuterà a far risaltare i colori nei video a meno di 10 metri di profondità. I dispositivi compatti rappresentano anche un’alternativa interessante per i principianti, con molte marche che offrono ottimi modelli a prezzi competitivi, simili a quelli di un buon smartphone. Prevedete tra i 500 e i 1000 € per il dispositivo, almeno 500 € per una custodia in materiale sintetico (1000 € in alluminio, più robusta), senza dimenticare un flash, circa 500 € in media, per completare la vostra configurazione. A partire dall’alta gamma, calcolate 2500 € per un dispositivo nudo e 3000 € per la sola custodia. Non dimenticate che la fotografia subacquea può essere costosa, quindi informatevi bene sui prezzi delle custodie, flash e cupole prima di investire. L’acquisto di seconda mano può anche rappresentare una soluzione economica per acquisire materiale di qualità.

Questo articolo, originariamente scritto da Antoine Mettra per l’edizione cartacea di PLONGEZ!, è stato adattato per il web.

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